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19.11.07

Nel locale stan suonando un blues degli Stones


_"Mio Dio, siamo gli unici al di sopra dei quattordici anni.."
_"Mmh, no, guarda: sugli spalti ce ne sono, di persone adulte"
_"Anto', quelli sono i genitori che li hanno accompagnati"
_"Ah.."

Era questa la prima domanda mentre entravamo al Palapartenope: che razza di pubblico ha un concerto di Max Pezzali? La seconda, poi, era: oddio, che ci facciamo qui?
Ci facciamo che era una promessa scambiata un paio di anni fa, a capodanno, quando ci eravamo ritrovati a mettere su due, tre, quattro canzoni degli 883. Ed a scoprire che ne conoscevamo ogni sillaba, ogni suonino tamarro, e che ogni sillaba, ogni suonino tamarro ci portava a un ricordo, a una storia, a un pezzo di vita. E allora: sì, quando suona in zona, promesso, ci andiamo. E sì, amici, compagni, colleghi: abbiamo preso i biglietti per il concerto di Max Pezzali. Smettetela.

Max Pezzali è largo. Porta una felpa oversize che non gli nasconde la pancia, ed un cappellino da baseball che gli nasconde la pelata. Max Pezzali ha appena compiuto quarant'anni, pochi giorni fa, sul palco a Ferrara. Max Pezzali è l'Uomo Ragno sentita la prima volta in quel pub in cui ballavamo sui tavoli, è Con un Deca dalla cassettina dell'autoradio, girando per la nostra città di provincia, due discoteche centosei farmacie, alla ricerca di qualcosa da fare con la patente appena presa.

_"Hei? Io ero in terza media. Ho dato il mio primo bacio ballando un lento su Weekend."
_"Zitta, Luna. Non interrompere il flusso di coscienza."

Max Pezzali non è un poeta. Parla di piccole cose con un linguaggio semplice- basic, lo chiamava Berselli nel suo ottimo Canzoni. Parla di esperienze quotidiane, con la sincerità e la schiettezza di chi le ha vissute. Quindi, Max Pezzali è un poeta. Tra chi combatte, rinchiuso nel suo attico vista mare, per salvare dall'estinzione il cinghiale azteco, e chi è talmente alternativo che non sorride mai ed inanella parole random su suoni stantii, Pezzali ha l'enorme difetto di parlare di cose ordinarie. Pezzali non si prende sul serio, perchè è una persona seria. Non ci prova neppure a spostare le coordinate delle sue ossessioni- la disperata (e sfigata) ricerca della figa a vent'anni, la sorpresa per l'amore ed il ritrovarsi cresciuti nei trenta. Cerca le emozioni nuove che ha da offrire la mia età, oggi che, finiti i vent'anni da vivere (giustamente) come se ogni giorno fosse l'ultimo, scopre che è più bello fermarsi, guardandomi il tramonto a mollo, ad osservare il sole sorridere..

E'per questo che siamo qui. Ed è per questo che, iniziato il concerto, cominciamo a vedere, oltre i quattordicenni brufolosi che conoscono a memoria ogni singola canzone (_"non possono cantare tutta Gli Anni! non è una loro canzone, non erano neppure nati!" _"zitta, Luna."). La mamma che ha usato i bambini come scusa, ed ora li ha abbandonati ed è lì che rotea la sciarpa e salta su Nord Sud Ovest Est. Il tipo tatuato che arriva, si canta tutta La dura Legge del Gol a braccia alzate, e poi scompare. La coppia di mezza età che canta Eccoti abbracciata e con gli occhi a cuoricino. Quel cretino di fidanzato musone che sbuffa e si annoia mentre la ragazza urla a squarciagola Nessun Rimpianto, Nessun Rimorso. Coglione. Non hai capito che ha appena deciso, e te lo dirà stasera stessa mentre la riaccompagni a casa.

E' per questo che siamo qui. Perchè "sei così indie che hai fatto tutto il giro e sei tornato mainstream", come mi scrive il nuovo amico frangettato. Perchè fanculo il concerto braccia conserte, avevo bisogno di urlare gli anni d'oro del grande real, gli anni di happy days e di ralph malph abbracciato con chi avverto come un fratello e una sorella. Perchè non mi è mai piaciuto prendermi sul serio, e specialmente ora, che dicono che sono diventato una persona seria.

Ed al ritorno, ancora increduli che abbiamo cantato ininterrottamente per due ore e passa (_"mi sono divertito molto di più qui che a sentire quelle due ore di playback all'Olimpico l'anno scorso!" _"si, ma lì c'era molta più gente da rimorchiare, Anto'" _"si, Principe. ma ti ricordo che noi eravamo in tribuna a fare da babysitter ad una donna incinta."), ancora increduli cerchiamo inutilmente qualcosa da mangiare. Pizzerie tutte piene, e noi non abbiam prenotato. E allora finiamo in autogrill, con in mano birra e camogli. Siamo teste di cazzo, noi. Ed orgogliosi di esserlo.
Unknown, 19.11.07

15 Comments:

sei fantastico! proprio come il rock'n'roll...
Blogger Luna, at 8:51 AM  
Ho un'amica che è fan sfegatata di Max. La prendiamo in giro, sempre e comunque, per questa sua passione insana.
Che poi invece le canzoni invece mi piacciono pure... non dico tutte, ma certe invece sì ti scavano dentro.
E le canticchi (ma non lo dici a nessuno).

Bella recensione. Ti fa quasi pentire di non aver speso trenta euri per stare in mezzo a due miliardi di ragazzini urlanti.
Quasi.
Blogger Gatto Nero, at 9:33 AM  
Non so se commuovermi per questa recensione impeccabile o deprimermi perché per me l'equivalente sarebbe un concerto di Baglioni (uno che però la metrica sa cosa sia, tiè)
Anonymous miic, at 10:18 AM  
Bellissima. Mi fa crescere il rimpianto di non essere andato a sentirlo a Ferrara.
Blogger federico, at 12:01 PM  
invitare gli amichetti no??

lo sai che io sono sensibile a certi poeti, cazzo
Anonymous vincè, at 6:28 PM  
In realtà al Palapartenope, anni ed anni fa, c'ero pure io: E come mi piaceva!
Ora lo evito come la morte, ma al concerto ci ritornerei.
Sai che botta anni 90!
Blogger Italian Psycho, at 9:52 AM  
Nonostante la mia conoscenza musicale che rasenti lo zero, ci sono alcune canzoni di Max Pezzali (Hanno ucciso l'uomo ragno e Sei un mito) che proprio ... me le ricordo tutte!
Anonymous naimaxx, at 5:34 PM  
Si vabbè impeccabile recensione. Me lo dai o no il numero del tuo spacciatore? Deve avere della roba buonissima da quello che leggo.......Bacio
Blogger ariel, at 12:20 AM  
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Blogger ariel, at 12:28 AM  
P.S. E io invece il primo dicembre vado a vedere Aphex Twin, tiè. A ognuno i suoi anni 90
Blogger ariel, at 12:32 AM  
Hai mai pensato di fare il manager di Pezzali ?! :)
Lo vendi molto bene, hehehe.

Mi sarebbe piaciuto stare al Palapartenope...dev'erssere stato uno spettacolo vedervi zompettare a ritmo di "Come Mai" :)

E cmq...non mi traviare + a Luna con questi "poeti" moderni, adesso che mi stava a diventare una persona seria... :)

MarcosPedro
Anonymous Anonimo, at 11:53 AM  
w w demenziale, è una gran botta di vita
Anonymous marta, at 8:52 PM  
Rezpect. Però quando c'era Repetto, diciamocelo, i testi erano un'altra cosa.
Blogger dhinus, at 1:26 PM  
bello sì, bello il post, ma non ce la fai a convincermi.
dopo nord sud ovest est il nulla.
ma come hai fatto a reggere il singolo dell'ultimo album dal vivo?

e le due ore dell'olimpico saranno stampate nella mia memoria per sempre.
un abbraccio, antò :)
Blogger maurizio, at 9:31 AM  
Ciao!
Sono stato al conmcerto a Genova ed ho provato le stesse emozioni
(ecco il mio post http://www.pumanet.it/blog/?p=436)
Ti quoto in tutto!
E aggiungo.. ma anche da voi i ragazzini non stavano mai zitti? Io e la mia fidanzata siamo rimasti scioccati da come i ragazzini non lo stessero ad ascoltare quando, tra una canzone e l'altra, Max parlava al suo pubblico.. qualcuno addirittura gli gridava "basta!! canta!!"
Ma che tristezza.. non sanno nemmeno ascoltare i loro ""idoli""
CIAO!!
Blogger Puma, at 10:25 AM  

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