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31.5.05
Ice Age Coming
- E cosa ha detto?
- Che è spaventato dal riscaldamento progressivo del pianeta causato dai gas serra. E che quindi ritarda l'uscita del disco.
- Uggesù..
- Già.
- Il solito?
- Più o meno..
- Di nuovo la piscina della sua villa di Beverly Hills che non spurga?
- Fuochino.
- E cosa?
- Il frigo della limousine. Non sbrina. L'altro giorno ha dovuto servire lo champagne caldo a Bjork e lei ha detto che non lo inviterà al suo prossimo progetto sperimentale.
- Oh cazzo. Quello dei suoni della natura filtrati al computer con Thom che doveva fare la lucertola gigante del Caspio?
- Appunto. Ha dato la parte a quella dei White Stripes. Ha detto che ci somiglia pure di più.
- Cazzo. (..) Meno male che almeno nelle interviste riesce ancora ad inventarsi delle cazzate. E che quelli gli credono.
- Ed ora?
- Cambiategli la limousine, se no non ci dà il disco. A proposito, come hai detto che dovrebbe chiamarsi?
- 'Earth is a lonely place where everything goes wrong and I feel so sad'
- Ah.
- A proposito, ricordi che per il rinnovo del contratto gli abbiamo promesso una nuova villa ad Acapulco, vero?
- Giusto, vado a fissare l'appuntamento dal notaio.
- Ecco vai, se no il capo ci licenzia. Ricordati che ha chiesto due piscine e la sauna interna con i salmoni.
- ...
- Che è spaventato dal riscaldamento progressivo del pianeta causato dai gas serra. E che quindi ritarda l'uscita del disco.
- Uggesù..
- Già.
- Il solito?
- Più o meno..
- Di nuovo la piscina della sua villa di Beverly Hills che non spurga?
- Fuochino.
- E cosa?
- Il frigo della limousine. Non sbrina. L'altro giorno ha dovuto servire lo champagne caldo a Bjork e lei ha detto che non lo inviterà al suo prossimo progetto sperimentale.
- Oh cazzo. Quello dei suoni della natura filtrati al computer con Thom che doveva fare la lucertola gigante del Caspio?
- Appunto. Ha dato la parte a quella dei White Stripes. Ha detto che ci somiglia pure di più.
- Cazzo. (..) Meno male che almeno nelle interviste riesce ancora ad inventarsi delle cazzate. E che quelli gli credono.
- Ed ora?
- Cambiategli la limousine, se no non ci dà il disco. A proposito, come hai detto che dovrebbe chiamarsi?
- 'Earth is a lonely place where everything goes wrong and I feel so sad'
- Ah.
- A proposito, ricordi che per il rinnovo del contratto gli abbiamo promesso una nuova villa ad Acapulco, vero?
- Giusto, vado a fissare l'appuntamento dal notaio.
- Ecco vai, se no il capo ci licenzia. Ricordati che ha chiesto due piscine e la sauna interna con i salmoni.
- ...
Antonio, 31.5.05
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27.5.05
Fly like an Ego
Ho iniziato ad aggiornare la colonna dei link, come da plebiscito popolare.
Ho inserito il bannerino per i 4 si.
Da bravo egocentrico, ho aggiunto una nuova colonna, con una specie di antologia ragionata dei primi mesi di questo blog. Ci sono cose che fanno ridere e cose che no, ma la mia schizofrenia la conoscerete, oramai.
Ora me ne vado al concerto di Masha Qrella che stasera suona, incredibilmente, nella mia città. E, visto che il Tg5 ha appena fatto un servizio sul 'perchè quando fa caldo gli uomini vanno mezzi nudi per strada e le donne no', vi lascio con una degna colonna sonora di questo che si prospetta il primo weekend rovente dell'anno. Magari riuscirò anche io a farmi il primo bagno.
Ho inserito il bannerino per i 4 si.
Da bravo egocentrico, ho aggiunto una nuova colonna, con una specie di antologia ragionata dei primi mesi di questo blog. Ci sono cose che fanno ridere e cose che no, ma la mia schizofrenia la conoscerete, oramai.
Ora me ne vado al concerto di Masha Qrella che stasera suona, incredibilmente, nella mia città. E, visto che il Tg5 ha appena fatto un servizio sul 'perchè quando fa caldo gli uomini vanno mezzi nudi per strada e le donne no', vi lascio con una degna colonna sonora di questo che si prospetta il primo weekend rovente dell'anno. Magari riuscirò anche io a farmi il primo bagno.
Antonio, 27.5.05
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Se vi piace, chiamatemi Spartacus
Come ampiamente pronosticato da Frittole, questo blog è diventato il terzo risultato dato da gugòl quando si cercano 'saune gay'.
Antonio, 27.5.05
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26.5.05
Il Senso della Vita
Vedere un ingegnere settantaduenne che, in pigiama, ti mima le mosse del portiere del Liverpool, raccontandoti la goduria che ha provato quando la seconda squadra più simpatica d'Italia ha buttato nel cesso la Champions League, vedere una scena così, ecco, non ha prezzo.
(se io fossi Ancelotti, sentendo il presidente che promette che non lo licenzierà, capirei che è matematicamente certo l'esonero, e preparerei in fretta le valigie)
(se io fossi Ancelotti, sentendo il presidente che promette che non lo licenzierà, capirei che è matematicamente certo l'esonero, e preparerei in fretta le valigie)
Antonio, 26.5.05
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25.5.05
M-blog pur'io!
'Vincitrice del festival di Sanremo 1975 (..), questo lieve Sirtaki ha in verità un testo che ricorda certe atmosfere di un certo Battiato'
'Gilda, piemontese che si fa fotografare sulle motociclette, e la ragazza del sud che rimane a ricamare il suo nome sul lenzuolo. Il che significa che 30 anni fa tra Biella e, diciamo, Eboli c'era, o era percepita, la stessa distanza che c'è oggi tra Biella e, diciamo, Kandahar'
Sono incerto se sia più delirante il brano, che potete scaricare da qui, o la presentazione che ho trovato su questo sito.
Ragazza del sud di Gilda. Il mio nuovo brano preferito.
'Gilda, piemontese che si fa fotografare sulle motociclette, e la ragazza del sud che rimane a ricamare il suo nome sul lenzuolo. Il che significa che 30 anni fa tra Biella e, diciamo, Eboli c'era, o era percepita, la stessa distanza che c'è oggi tra Biella e, diciamo, Kandahar'
Sono incerto se sia più delirante il brano, che potete scaricare da qui, o la presentazione che ho trovato su questo sito.
Ragazza del sud di Gilda. Il mio nuovo brano preferito.
Antonio, 25.5.05
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Don't worry about the Government
"In Europa- ha commentato il ministro Roberto Castelli - sta nascendo un movimento che prevede di tappare la bocca a chi non è all'interno del pensiero unico, nell'ambito del quale è proibito parlare male dell'Islam, degli omosessuali, dei figli delle coppie omosessuali"
(Corsera di oggi, articolo sul rinvio a giudizio, per vilipendio dell'Islam, di Oriana Fallaci. potrebbe sfuggirmi il collegamento.)
(Corsera di oggi, articolo sul rinvio a giudizio, per vilipendio dell'Islam, di Oriana Fallaci. potrebbe sfuggirmi il collegamento.)
Antonio, 25.5.05
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23.5.05
Cronaca vera
Mi chiedi di raccontarti com'è andata, ma dopo poche ore è difficile. Si può fare solo cronaca, non si può raccontare una storia prima che la memoria abbia steso un velo romantico sul tutto, prima che il tempo sia passato ed abbia rinforzato le emozioni, belle e brutte, che possono succedere in un fine settimana sbarellato in giro per le Alpi.
E cronaca sbarellata sia. Da una amena gita turistica in quel di Ciampino per vedere l'architettura locale al ritorno la mattina dopo, dal pranzo ad Evian appena arrivati che ti ha fatto pensare al titolo di un prossimo racconto ('Ubriachi ad Evian'), alla corsa in albergo per prepararsi per la superfesta e megacena dove il miglior riassunto l'ha dato la solita impareggiabile Daria, dicendo 'non avevo mai visto tante scarpe di Gucci tutte insieme'. Lì dove hai trovato la conferma che si, è vero, i ricchi sono tutti belli e biondi ed alti, e tu eri quel puffo con la mascherina che approfittava dello champagne gratis. Dal record mondiale di creme brulèè mangiate in quarantottore alla sorpresa di vedere che qualcosina (ina, ina) di francese ancora la riesci a masticare nei momenti di disperazione, dal giro per Ginevra al treno notturno in compagnia di una nonnina siciliana che ti racconta come lei ad ottantanni se ne vada in giro per l'Italia da sola per andare da Padre Pio. Cronaca sbarellata, brevi istantanee di sorrisi e di colori e di immagini. La storia verrà dopo, col sedimentarsi della memoria.
E la morale della favola è che stirare si dice repasser. Ma quando sorridente, hai chiesto alla reception se ti potevano stirèr ma chemise, loro hanno capito lo stesso. Forse perchè gliela stavi ondeggiando davanti come il drappo di un torero.
E cronaca sbarellata sia. Da una amena gita turistica in quel di Ciampino per vedere l'architettura locale al ritorno la mattina dopo, dal pranzo ad Evian appena arrivati che ti ha fatto pensare al titolo di un prossimo racconto ('Ubriachi ad Evian'), alla corsa in albergo per prepararsi per la superfesta e megacena dove il miglior riassunto l'ha dato la solita impareggiabile Daria, dicendo 'non avevo mai visto tante scarpe di Gucci tutte insieme'. Lì dove hai trovato la conferma che si, è vero, i ricchi sono tutti belli e biondi ed alti, e tu eri quel puffo con la mascherina che approfittava dello champagne gratis. Dal record mondiale di creme brulèè mangiate in quarantottore alla sorpresa di vedere che qualcosina (ina, ina) di francese ancora la riesci a masticare nei momenti di disperazione, dal giro per Ginevra al treno notturno in compagnia di una nonnina siciliana che ti racconta come lei ad ottantanni se ne vada in giro per l'Italia da sola per andare da Padre Pio. Cronaca sbarellata, brevi istantanee di sorrisi e di colori e di immagini. La storia verrà dopo, col sedimentarsi della memoria.
E la morale della favola è che stirare si dice repasser. Ma quando sorridente, hai chiesto alla reception se ti potevano stirèr ma chemise, loro hanno capito lo stesso. Forse perchè gliela stavi ondeggiando davanti come il drappo di un torero.
Antonio, 23.5.05
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Ahum..
Coraggio, non abbiate paura. Non sono vendicativo.
Alzi la mano chi mi ha fatto la macumba venerdi sera, e mi ha fatto cancellare il volo mentre già ero in aereoporto.
(siamo partiti la mattina dopo. all'alba. ronf.)
Alzi la mano chi mi ha fatto la macumba venerdi sera, e mi ha fatto cancellare il volo mentre già ero in aereoporto.
(siamo partiti la mattina dopo. all'alba. ronf.)
Antonio, 23.5.05
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20.5.05
Losanna, io vivo come te
Il sottoscritto se ne va a passare il fine settimana nel paese delle mucche lilla.
Per i pochi, veri amici si fanno follie. Anche andare nella nazione più noiosa del mondo per una festa di laurea.
Come al solito, non fate i bravi. Ci vediamo lunedi.
(il titolo di questo post è vergognoso, lo so)
Per i pochi, veri amici si fanno follie. Anche andare nella nazione più noiosa del mondo per una festa di laurea.
Come al solito, non fate i bravi. Ci vediamo lunedi.
(il titolo di questo post è vergognoso, lo so)
Antonio, 20.5.05
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19.5.05
Posso resistere a tutto, tranne che alle liste
Il giovane ingegnere mi sfida pubblicamente a proseguire il gioco. E non sia mai detto che io davanti ad una lista mi tiro indietro, specie quando lei mi ha già battuto sul tempo.
1. Volume totale dei file musicali.
7,28 GB.
Più due stanze invase da vinili, cassette e ciddì, tra i quali spunta, timidamente, l'arredamento.
2. L'ultimo cd che hai comprato.
Otto Spooky di Momus, da lui.
Va detto che oramai spendo molto di più in divvuddì musicali (e chissà perchè..). Pochi giorni fa mi sono regalato questo.
3. Canzone che sta suonando ora.
Per non bluffare, ho messo il random sull'intero hard disk. Il mio realplayer ha scelto:
New York Dolls- It's too Late
(per la cronaca: subito dopo, il random mi ha regalato Do they know it's Christmas?, versione originale)
4. Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso (da me tradotto come: le cinque canzoni che, attualmente, canticchio di più durante la mia giornata)
Ben Folds. Give Judy my notice.
Antony and the Johnsons. The guests.
Ramones. Do you remember rock'n'roll radio?
Blondie. Hangin' on the telephone.
Rufus Wainwright. Gay messiah.
(due sono vecchie? si, ma io non le conoscevo e le ho scoperte da poco.)
5. Persone a cui passo il testimone:
* dei soliti sospetti ne nomino uno solo, l'eterosessuale amante delle chitarre Frittole, convinto che passerà lui la palla a tutti gli altri nomi che mi sono istantaneamente venuti per la capa;
poi, lasciatemi divertire:
* cercando di resuscitare dal mondo del silenzio blogghettaro la donna- e che donna- a cui facevo serenate a base di Badly Drawn Boy sull'appennino tosco-emiliano;
* cercando di smuovere dalla 'sola fiction' (op.cit.) una poetessa che ultimamente ho trascurato;
* cercando di comprendere quali possano essere i gusti musicali di Miss B;
* cercando di suscitare reazioni inconsulte in un'ottima compagna di bevute.
(scusateci: noi blogger compulsivi ci divertiamo così, con poco..)
1. Volume totale dei file musicali.
7,28 GB.
Più due stanze invase da vinili, cassette e ciddì, tra i quali spunta, timidamente, l'arredamento.
2. L'ultimo cd che hai comprato.
Otto Spooky di Momus, da lui.
Va detto che oramai spendo molto di più in divvuddì musicali (e chissà perchè..). Pochi giorni fa mi sono regalato questo.
3. Canzone che sta suonando ora.
Per non bluffare, ho messo il random sull'intero hard disk. Il mio realplayer ha scelto:
New York Dolls- It's too Late
(per la cronaca: subito dopo, il random mi ha regalato Do they know it's Christmas?, versione originale)
4. Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso (da me tradotto come: le cinque canzoni che, attualmente, canticchio di più durante la mia giornata)
Ben Folds. Give Judy my notice.
Antony and the Johnsons. The guests.
Ramones. Do you remember rock'n'roll radio?
Blondie. Hangin' on the telephone.
Rufus Wainwright. Gay messiah.
(due sono vecchie? si, ma io non le conoscevo e le ho scoperte da poco.)
5. Persone a cui passo il testimone:
* dei soliti sospetti ne nomino uno solo, l'eterosessuale amante delle chitarre Frittole, convinto che passerà lui la palla a tutti gli altri nomi che mi sono istantaneamente venuti per la capa;
poi, lasciatemi divertire:
* cercando di resuscitare dal mondo del silenzio blogghettaro la donna- e che donna- a cui facevo serenate a base di Badly Drawn Boy sull'appennino tosco-emiliano;
* cercando di smuovere dalla 'sola fiction' (op.cit.) una poetessa che ultimamente ho trascurato;
* cercando di comprendere quali possano essere i gusti musicali di Miss B;
* cercando di suscitare reazioni inconsulte in un'ottima compagna di bevute.
(scusateci: noi blogger compulsivi ci divertiamo così, con poco..)
Antonio, 19.5.05
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Trovare la voce
Quando, un paio di ere geologiche fa, ho aperto questo blog pensavo di ritrovarmi a parlare quasi esclusivamente di musica. E' andata a finire che non ne parlo quasi mai. Un po' perchè i miei primi lettori, ossia i miei amici, dicevano che non se ne capiva nulla (mantenere il contatto con la vita reale, ed uscire la sera con gente per cui Devendra Banhart rimane un'esclamazione onomatopeica). Un po' perchè ho scoperto che non mi divertiva, non riuscivo a trovare una voce con la quale raccontare i suoni che mi circolano intorno a tutte le ore se non facendo noiose liste della spesa. Meglio allora limitarsi a parlare, quelle poche volte, di quel ristretto gruppuscolo di artisti nei confronti dei quali, esplicitamente, adotto la stessa obiettività di un capo ultrà quando la sua squadra vince cinque a zero in trasferta.
Tutto questo cappello (o questa cappellata, al vostro buon cuore) per dire che, nei commenti ad un vecchio post dedicato a Momus, è arrivato un losco figuro a segnalarmi l'interessantissima intervista che lui stesso ha fatto al pirata scozzese (qui in inglese, ma è stata pubblicata anche in italiano su Alias).
E sempre in tema di Nick Currie, qui, dal suo livejournal, le ragioni per le quali non parteciperà alla raccolta di canzoni per bambini che stanno preparando i miei amati Belle&Sebastian. Sconsigliato a deboli di cuore ed adoratori della parola twee.
Infine, sempre a proposito di obiettività da capo ultrà: è uscito il Back to Mine dei Pet Shop Boys, ed è stupendo (specie il dischetto curato da Zio Neil che mischia elettronica minimalista e musica classica. ma anche Chris, inanellando Passion delle Flirts e Ti Sento dei Matia Bazar, non ci scherza).
Tutto questo cappello (o questa cappellata, al vostro buon cuore) per dire che, nei commenti ad un vecchio post dedicato a Momus, è arrivato un losco figuro a segnalarmi l'interessantissima intervista che lui stesso ha fatto al pirata scozzese (qui in inglese, ma è stata pubblicata anche in italiano su Alias).
E sempre in tema di Nick Currie, qui, dal suo livejournal, le ragioni per le quali non parteciperà alla raccolta di canzoni per bambini che stanno preparando i miei amati Belle&Sebastian. Sconsigliato a deboli di cuore ed adoratori della parola twee.
Infine, sempre a proposito di obiettività da capo ultrà: è uscito il Back to Mine dei Pet Shop Boys, ed è stupendo (specie il dischetto curato da Zio Neil che mischia elettronica minimalista e musica classica. ma anche Chris, inanellando Passion delle Flirts e Ti Sento dei Matia Bazar, non ci scherza).
Antonio, 19.5.05
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17.5.05
Riceviamo e pubblichiamo
Da: ***
A: Antonio Trentesimoanno
CC:
Oggetto: ...ahhhh...
Antonio tu che hai un blog potresti dare voce all'assurdità che è successa: HANNO CANCELLATO IL FESTIVAL DI PALINURO!!!!
fai qualcosa anche tu contro questa testa di *** che ci ritroviamo come presidente della provincia.
(sempre i soliti esagitati, i lettori del mio blog. in fondo, era un festival che ha portato vicino casa mia esclusivamente personaggi come Sakamoto, Suzanne Vega e Laurie Anderson. vuoi mettere, quest'estate allo stadio ci saranno Gigi D'Alessio, i Blue ed il dottor ad honorem Vasco. 'sti terroni si devono sempre lamentare)
A: Antonio Trentesimoanno
CC:
Oggetto: ...ahhhh...
Antonio tu che hai un blog potresti dare voce all'assurdità che è successa: HANNO CANCELLATO IL FESTIVAL DI PALINURO!!!!
fai qualcosa anche tu contro questa testa di *** che ci ritroviamo come presidente della provincia.
(sempre i soliti esagitati, i lettori del mio blog. in fondo, era un festival che ha portato vicino casa mia esclusivamente personaggi come Sakamoto, Suzanne Vega e Laurie Anderson. vuoi mettere, quest'estate allo stadio ci saranno Gigi D'Alessio, i Blue ed il dottor ad honorem Vasco. 'sti terroni si devono sempre lamentare)
Antonio, 17.5.05
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16.5.05
Steamy windows (un racconto XXX, quanto meno nelle intenzioni)
Un impegno concreto che assumo nei confronti dei miei e/lettori per la mia prossima vita è quello di avere un rapporto meno drammatico con la mia sessualità.
Lo spunto mi è venuto da questa sua breve guida ad un consumo consapevole delle saune gay.
Avrete sentito parlare, delle saune gay. Sono luoghi sudati ed appiccicaticci (ahum), scenario di mille e mille pornazzi nei quali l'ingenuo di turno si ritrova catapultato suo malgrado in un tourbillon di attività sessuali che neppure il peggior incubo di Buttiglione sarebbe in grado di immaginare.
Questo nei film.
Nella realtà, luoghi bui nei quali corridoi e camerini una varia umanità sudata si rincorre, alla ricerca dell'appiccicaticcio.
La prima volta che ci ho messo piede ero un tenero e giovane batuffolo di pelo.
Era una noiosa domenica pomeriggio, alcuni amici progettavano la loro escursione ricca di malefatte, ed io decisi di accodarmi, per provare finalmente questa esperienza tanto decantata. Non mandate a letto i bambini e non tappate le orecchie a Rosy Bindi, non ce ne sarà bisogno: andai, volontariamente e consapevolmente, con lo spirito e l'attitudine di chi va allo zoo. Dopo un paio di giri perlustrativi - nei quali ammirai la vasca idromassaggio con sostanze non meglio identificate che vi galleggiavano, intorno alla quale vari personaggi sudati si toccavano; la stanza dedicata alla visione di pornazzi del secolo scorso davanti ai quali vari personaggi sudati si toccavano; i corridoi stretti e bui dove, mentre transitavi, vari personaggi sudati si toccavano - giunsi alla conclusione che tutti avrebbero potuto toccarsi nel bagno di casa propria, risparmiandosi soldi, tempo e chilometri. Il resto del mio pomeriggio lo passai al bancone del bar, bevendo gin tonic, mentre i miei compari compievano il loro dovere.
Ma l'uomo è fatto di carne e curiosità. E di altre sostanze appiccicaticcie che non staremo qui a spiegare. Archiviata così l'esperienza napoletana, decisi di riprovarci durante i miei viaggi.
La seconda volta capitò a Milano. Insomma, a Napoli senza dubbio l'atmosfera era provinciale, mentre nella grande metropoli meneghina avrei sicuramente trovato orde di assatanati fotomodelli pronti a condividere con me turpi attività fisiche. Vero?
Il tempo di una sana doccia di presentazione e già notai- tra vasche di dubbia limpidezza, pornazzi girati dai fratelli Lumière, Vicolo Stretto e Vicolo Corto- di essere l'unico al di sotto dei quaranta nell'intero luogo.
Aggiungete a ciò che, nella mia piccola e breve esperienza di giovane oggetto di desideri sessuali, avevo notato con curiosità come il segmento di mercato verso il quale risultavo particolarmente appetibile fossero i cinquantenni sovrappeso e gli amanti di borchie e fruste di ogni età. Probabilmente doveva esistere una pratica sessuale della quale non ero a conoscenza, ben più perversa del criceting tanto amato dai lettori di questo blog: lo schiaccing, consistente nel ridurre violentemente in poltiglia un nanerottolo rachitico.
Decisi quindi di godermi la sauna in quanto tale. Purtroppo, all'ennesimo Freddie Mercury che tentava di stringere amicizia con le parti intime del mio corpo mentre io stavo semplicemente seduto su una panca, dovetti scegliere di rivestirmi ed andarmene.
L'ultima volta è stata a Barcellona. Il mio fedele compagno di viaggio, nonchè oggi novello sposo, era in pieno trip da 'visitiamo quante più chiese sia umanamente possibile nell'arco di una giornata'. Mediamente stufo di madonne lacrimanti, decisi svogliatamente di andare a timbrare il cartellino (nella mia testa giovane echeggiavano i classici commenti degli amici al ritorno, in stile 'chissà quante cose avrai combinato', ed ero ancora sufficientemente immaturo da non comprendere che, in questi casi, si inventano di sana pianta lunghe ed affascinanti storie che li rendano soddisfatti).
Trovai rapidamente su internet un luogo che- stavolta è sicuro!- mi avrebbe visto protagonista di scene che avrebbero reso Nacho Vidal un sobrio gentiluomo di campagna. Nello spogliatoio mi trovai a denudarmi con un sessantenne panciuto: normale amministrazione fin qui, dietro l'angolo ci sarebbero stati i fotomodelli assatanati. Quando il mio collega, con gesti e poche sapienti parole in spagnolo che fossero anche a me comprensibili, mi chiese di aiutarlo, fui subito pronto e lieto nel collaborare a fargli assumere una posizione eretta. Piacevolmente sorpreso da questo inaspettato piacere, che gli avevo regalato sin dallo spogliatoio, mi sorrise felice e già un po' sudato. E mentre lui, lentamente usciva dallo spogliatoio per tuffarsi nella sauna, trascinandosi sulle stampelle che io avevo sapientemente posizionato, così da consentire alle sue braccia di portare in giro il grasso corpo dal quale pendevano due gambe offese da madre natura, io, velocemente, mi rivestii e me ne andai.
La mia faccia che rideva istericamente doveva essere stata abbastanza eloquente per il ragazzo dietro al bancone, che immediatamente provvide a restituirmi i soldi del biglietto. Che io provvidi subito ad investire nuovamente nella mia vera, unica ed irrinunciabile passione erotica: saccheggiando negozi di dischi.
Era il 1998. Non sono mai più entrato in una sauna. Ma nella prossima vita, lo giuro, sarò un assatanato pornodivo.
Lo spunto mi è venuto da questa sua breve guida ad un consumo consapevole delle saune gay.
Avrete sentito parlare, delle saune gay. Sono luoghi sudati ed appiccicaticci (ahum), scenario di mille e mille pornazzi nei quali l'ingenuo di turno si ritrova catapultato suo malgrado in un tourbillon di attività sessuali che neppure il peggior incubo di Buttiglione sarebbe in grado di immaginare.
Questo nei film.
Nella realtà, luoghi bui nei quali corridoi e camerini una varia umanità sudata si rincorre, alla ricerca dell'appiccicaticcio.
La prima volta che ci ho messo piede ero un tenero e giovane batuffolo di pelo.
Era una noiosa domenica pomeriggio, alcuni amici progettavano la loro escursione ricca di malefatte, ed io decisi di accodarmi, per provare finalmente questa esperienza tanto decantata. Non mandate a letto i bambini e non tappate le orecchie a Rosy Bindi, non ce ne sarà bisogno: andai, volontariamente e consapevolmente, con lo spirito e l'attitudine di chi va allo zoo. Dopo un paio di giri perlustrativi - nei quali ammirai la vasca idromassaggio con sostanze non meglio identificate che vi galleggiavano, intorno alla quale vari personaggi sudati si toccavano; la stanza dedicata alla visione di pornazzi del secolo scorso davanti ai quali vari personaggi sudati si toccavano; i corridoi stretti e bui dove, mentre transitavi, vari personaggi sudati si toccavano - giunsi alla conclusione che tutti avrebbero potuto toccarsi nel bagno di casa propria, risparmiandosi soldi, tempo e chilometri. Il resto del mio pomeriggio lo passai al bancone del bar, bevendo gin tonic, mentre i miei compari compievano il loro dovere.
Ma l'uomo è fatto di carne e curiosità. E di altre sostanze appiccicaticcie che non staremo qui a spiegare. Archiviata così l'esperienza napoletana, decisi di riprovarci durante i miei viaggi.
La seconda volta capitò a Milano. Insomma, a Napoli senza dubbio l'atmosfera era provinciale, mentre nella grande metropoli meneghina avrei sicuramente trovato orde di assatanati fotomodelli pronti a condividere con me turpi attività fisiche. Vero?
Il tempo di una sana doccia di presentazione e già notai- tra vasche di dubbia limpidezza, pornazzi girati dai fratelli Lumière, Vicolo Stretto e Vicolo Corto- di essere l'unico al di sotto dei quaranta nell'intero luogo.
Aggiungete a ciò che, nella mia piccola e breve esperienza di giovane oggetto di desideri sessuali, avevo notato con curiosità come il segmento di mercato verso il quale risultavo particolarmente appetibile fossero i cinquantenni sovrappeso e gli amanti di borchie e fruste di ogni età. Probabilmente doveva esistere una pratica sessuale della quale non ero a conoscenza, ben più perversa del criceting tanto amato dai lettori di questo blog: lo schiaccing, consistente nel ridurre violentemente in poltiglia un nanerottolo rachitico.
Decisi quindi di godermi la sauna in quanto tale. Purtroppo, all'ennesimo Freddie Mercury che tentava di stringere amicizia con le parti intime del mio corpo mentre io stavo semplicemente seduto su una panca, dovetti scegliere di rivestirmi ed andarmene.
L'ultima volta è stata a Barcellona. Il mio fedele compagno di viaggio, nonchè oggi novello sposo, era in pieno trip da 'visitiamo quante più chiese sia umanamente possibile nell'arco di una giornata'. Mediamente stufo di madonne lacrimanti, decisi svogliatamente di andare a timbrare il cartellino (nella mia testa giovane echeggiavano i classici commenti degli amici al ritorno, in stile 'chissà quante cose avrai combinato', ed ero ancora sufficientemente immaturo da non comprendere che, in questi casi, si inventano di sana pianta lunghe ed affascinanti storie che li rendano soddisfatti).
Trovai rapidamente su internet un luogo che- stavolta è sicuro!- mi avrebbe visto protagonista di scene che avrebbero reso Nacho Vidal un sobrio gentiluomo di campagna. Nello spogliatoio mi trovai a denudarmi con un sessantenne panciuto: normale amministrazione fin qui, dietro l'angolo ci sarebbero stati i fotomodelli assatanati. Quando il mio collega, con gesti e poche sapienti parole in spagnolo che fossero anche a me comprensibili, mi chiese di aiutarlo, fui subito pronto e lieto nel collaborare a fargli assumere una posizione eretta. Piacevolmente sorpreso da questo inaspettato piacere, che gli avevo regalato sin dallo spogliatoio, mi sorrise felice e già un po' sudato. E mentre lui, lentamente usciva dallo spogliatoio per tuffarsi nella sauna, trascinandosi sulle stampelle che io avevo sapientemente posizionato, così da consentire alle sue braccia di portare in giro il grasso corpo dal quale pendevano due gambe offese da madre natura, io, velocemente, mi rivestii e me ne andai.
La mia faccia che rideva istericamente doveva essere stata abbastanza eloquente per il ragazzo dietro al bancone, che immediatamente provvide a restituirmi i soldi del biglietto. Che io provvidi subito ad investire nuovamente nella mia vera, unica ed irrinunciabile passione erotica: saccheggiando negozi di dischi.
Era il 1998. Non sono mai più entrato in una sauna. Ma nella prossima vita, lo giuro, sarò un assatanato pornodivo.
Antonio, 16.5.05
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4si
Ieri pomeriggio ho fatto un lungo giro per blog.
Cercavo le ragioni di qualcuno che dichiarasse esplicitamente la sua prossima astensione, o anche un 'no' deciso ai referendum in arrivo.
Tranne un paio di blog, che ragionando come capi ultrà non meritano neppure un link, non ho trovato spunti per fare partire una discussione.
Il sottoscritto, come potrete facilmente immaginare, andrà a votare e voterà quattro si.
A tacer d'altro, perchè mi sembra sufficientemente ridicolo proibire quanto si può fare liberamente, superati pochi chilometri di frontiera.
Se qualcuno vuole fare il suo coming out, e si vuole iniziare una discussione, qui siamo disponibili.
Cercavo le ragioni di qualcuno che dichiarasse esplicitamente la sua prossima astensione, o anche un 'no' deciso ai referendum in arrivo.
Tranne un paio di blog, che ragionando come capi ultrà non meritano neppure un link, non ho trovato spunti per fare partire una discussione.
Il sottoscritto, come potrete facilmente immaginare, andrà a votare e voterà quattro si.
A tacer d'altro, perchè mi sembra sufficientemente ridicolo proibire quanto si può fare liberamente, superati pochi chilometri di frontiera.
Se qualcuno vuole fare il suo coming out, e si vuole iniziare una discussione, qui siamo disponibili.
Antonio, 16.5.05
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14.5.05
Un allegro weekend con Antony
All is Loneliness di Moondog, The Guests di Leonard Cohen ed Afraid di Nico, nelle versioni del Gigante Buono.
Perchè questo blog ama i suoi lettori.
Perchè questo blog ama i suoi lettori.
Antonio, 14.5.05
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13.5.05
You're out of touch, I'm out of time
La colonna dei link di questo blog è drammaticamente poco aggiornata.
Mancano, ad esempio, queste due essenziali letture quotidiane.
Manca lei e manca lui, mancano queste terribili ragazze, manca quest'altro ingegnere che dimentico sempre di inserire, e così via chè potrei procedere fino a dopodomani.
Gran parte della colpa è della scimmia pelosa e della sua Mozblogbar che, da quando esiste, è diventata il mio abbeveratoio quotidiano di blog, annullando così la funzione primaria del link.
Altra parte della colpa è nella mia pigrizia.
Poi c'è il fattore utilità: a che serve mettere seicento link se nessuno poi li userà mai?
Insomma, dopo un annemmezzo di blog mi ritrovo con il dubbio della vera blogstar navigata:
e se levassi tutti i link?
(più semplicemente, credo che ne manterrò, come fanno ad esempio loro due, un numero ristretto, a rotazione. suggerimenti ben accetti. torno al mio delirio di VitaReale(TM). )
Mancano, ad esempio, queste due essenziali letture quotidiane.
Manca lei e manca lui, mancano queste terribili ragazze, manca quest'altro ingegnere che dimentico sempre di inserire, e così via chè potrei procedere fino a dopodomani.
Gran parte della colpa è della scimmia pelosa e della sua Mozblogbar che, da quando esiste, è diventata il mio abbeveratoio quotidiano di blog, annullando così la funzione primaria del link.
Altra parte della colpa è nella mia pigrizia.
Poi c'è il fattore utilità: a che serve mettere seicento link se nessuno poi li userà mai?
Insomma, dopo un annemmezzo di blog mi ritrovo con il dubbio della vera blogstar navigata:
e se levassi tutti i link?
(più semplicemente, credo che ne manterrò, come fanno ad esempio loro due, un numero ristretto, a rotazione. suggerimenti ben accetti. torno al mio delirio di VitaReale(TM). )
Antonio, 13.5.05
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10.5.05
Pro Memoria
Caricato in macchina Elvira e il Ricciolone.
Cantato canzoni soul degli anni sessanta in autostrada.
Bevuto un ottimo bicchiere di vino rosso in una delle case più belle del centro storico.
Raggiunti dall'uomo che conosce la famiglia di Patrizia Pellegrino.
Telefonato per assicurare la mia ansia che il concerto non fosse stato spostato ulteriormente.
Ritrovato dopo tanti anni il Darkettone.
Preso posti.
Bevuto un ulteriore prosecco nel foyer.
Scoperto un misterioso passato religioso del Ricciolone.
Tradotto i testi dell'Artista alla più famosa drag queen locale.
Sfoderato la maglietta da combattimento.
Spente le luci.
Emozionato dal Gigante Buono.
Strappato il cuore quando è partita la frase di pianoforte di Man is the Baby.
Chiesto di chi fosse quella bella canzone senza pianoforte che parlava di ospiti che arrivano.
Fatto una prima standing ovation alla fine di Hope there's someone.
Accompagnato l'Artista battendo le mani e schioccando le dita.
Ripromesso di imparare a fischiare prima di essere vecchio.
Fatto una seconda standing ovation su Candy Says.
Ripensato a quanto fossero perfette le sue parole.
Rimasti tutti in piedi a reclamare ancora dopo i bis.
Ammirato l'emozione nell'Artista quando, dopo dieci minuti di luci accese e tecnici a smontare, noi eravamo ancora tutti lì ad applaudire.
Ricevuto in regalo I fell in love with a Dead Boy.
Trasformato in groupie pronta a tutto.
Promesso ad una sconsolata Elvira di accompagnarla ad un concerto dei Radiohead per espiare e ricambiare.
Rubato sette pizze a Piazza Carità, ad un locale che stava chiudendo, mentre i camerieri ci incitavano 'uagliù, facit'ampress'.
Promesso al Darkettone di non vederci tra altri tre anni.
Ammirato tre macchine accartocciate al ritorno in autostrada.
Fornito pronta risposta alla domanda 'perchè vieni così poche volte a Napoli la sera'.
Dimenticato le chiavi di casa nella borsa del Ricciolone.
Risvegliato poche ore dopo con troppa vita in circolo per avere realmente voglia di lavorare.
Cantato canzoni soul degli anni sessanta in autostrada.
Bevuto un ottimo bicchiere di vino rosso in una delle case più belle del centro storico.
Raggiunti dall'uomo che conosce la famiglia di Patrizia Pellegrino.
Telefonato per assicurare la mia ansia che il concerto non fosse stato spostato ulteriormente.
Ritrovato dopo tanti anni il Darkettone.
Preso posti.
Bevuto un ulteriore prosecco nel foyer.
Scoperto un misterioso passato religioso del Ricciolone.
Tradotto i testi dell'Artista alla più famosa drag queen locale.
Sfoderato la maglietta da combattimento.
Spente le luci.
Emozionato dal Gigante Buono.
Strappato il cuore quando è partita la frase di pianoforte di Man is the Baby.
Chiesto di chi fosse quella bella canzone senza pianoforte che parlava di ospiti che arrivano.
Fatto una prima standing ovation alla fine di Hope there's someone.
Accompagnato l'Artista battendo le mani e schioccando le dita.
Ripromesso di imparare a fischiare prima di essere vecchio.
Fatto una seconda standing ovation su Candy Says.
Ripensato a quanto fossero perfette le sue parole.
Rimasti tutti in piedi a reclamare ancora dopo i bis.
Ammirato l'emozione nell'Artista quando, dopo dieci minuti di luci accese e tecnici a smontare, noi eravamo ancora tutti lì ad applaudire.
Ricevuto in regalo I fell in love with a Dead Boy.
Trasformato in groupie pronta a tutto.
Promesso ad una sconsolata Elvira di accompagnarla ad un concerto dei Radiohead per espiare e ricambiare.
Rubato sette pizze a Piazza Carità, ad un locale che stava chiudendo, mentre i camerieri ci incitavano 'uagliù, facit'ampress'.
Promesso al Darkettone di non vederci tra altri tre anni.
Ammirato tre macchine accartocciate al ritorno in autostrada.
Fornito pronta risposta alla domanda 'perchè vieni così poche volte a Napoli la sera'.
Dimenticato le chiavi di casa nella borsa del Ricciolone.
Risvegliato poche ore dopo con troppa vita in circolo per avere realmente voglia di lavorare.
Antonio, 10.5.05
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Tempi duri per i fattori
Non bastavano Jordy e Plastic Bertrand nella fattoria francese.
In quella inglese ci sono Cicciolina e Ron Jeremy.
(via Stef che sarà d'ora in poi la nostra corrispondente ufficiale)
In quella inglese ci sono Cicciolina e Ron Jeremy.
(via Stef che sarà d'ora in poi la nostra corrispondente ufficiale)
Antonio, 10.5.05
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Demenza senile
Rimettere in moto la macchina dopo aver salutato un amico.
Fare pochi metri.
Rendersi conto che le tue chiavi di casa sono nel suo zaino.
Ricordarsi che l'amico è l'unico al mondo che conosci a non possedere un telefonino.
Passare mezzora sotto casa del suddetto amico sperando che si accorga del lieve disguido.
Rassegnarti.
Andare sotto casa tua e, vergognandoti come un cane, ritrovarti, a trentun anni ed alle due passate di notte, per la prima volta senza chiavi di casa.
Assaltare tuo padre di telefonate. Nessuna risposta.
Iniziare da subito a fare le peggiori congetture possibili.
(non si nasce capricorni pessimisti per caso)
Notare che il portone è aperto.
Provvedere ad un assalto sinfonico di telefono-e-campanello-di-casa congiunti.
Rientrare in casa provando orrore e vergogna per la tua maturità di trentunenne.
Per la cronaca, tutto per Antony.
Fare pochi metri.
Rendersi conto che le tue chiavi di casa sono nel suo zaino.
Ricordarsi che l'amico è l'unico al mondo che conosci a non possedere un telefonino.
Passare mezzora sotto casa del suddetto amico sperando che si accorga del lieve disguido.
Rassegnarti.
Andare sotto casa tua e, vergognandoti come un cane, ritrovarti, a trentun anni ed alle due passate di notte, per la prima volta senza chiavi di casa.
Assaltare tuo padre di telefonate. Nessuna risposta.
Iniziare da subito a fare le peggiori congetture possibili.
(non si nasce capricorni pessimisti per caso)
Notare che il portone è aperto.
Provvedere ad un assalto sinfonico di telefono-e-campanello-di-casa congiunti.
Rientrare in casa provando orrore e vergogna per la tua maturità di trentunenne.
Per la cronaca, tutto per Antony.
Antonio, 10.5.05
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8.5.05
Feel Good Hit of the Summer
In un mondo perfetto, questa canzone infesterebbe tutte le frequenze radiofoniche. E questo video sarebbe trasmesso sessanta volte al giorno su Mtv.
Mica un capolavoro: solo, una di quelle canzoni che ti mettono di buon umore per il resto della giornata. E hai detto niente.
(per vedere come si scrive un commento serio su un video, invece, vi rimando a Superqueen- un blog che non smetterò mai di elogiare, e non solo perchè mi deve ancora invitare a pranzo- ed alle sue riflessioni sull'ultimo di Gwen Stefani)
Mica un capolavoro: solo, una di quelle canzoni che ti mettono di buon umore per il resto della giornata. E hai detto niente.
(per vedere come si scrive un commento serio su un video, invece, vi rimando a Superqueen- un blog che non smetterò mai di elogiare, e non solo perchè mi deve ancora invitare a pranzo- ed alle sue riflessioni sull'ultimo di Gwen Stefani)
Antonio, 8.5.05
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In subordine volevo essere la signora Huber
E' uno di quei quiz assolutamente banali, perchè si capisce subito quali risposte devi dare per arrivare al tuo obiettivo. L'ho trovato da lei. Comunque, ho cercato di rispondere sinceramente (per quanto mai si possa essere sinceri con se stessi). Non sono quindi riuscito a diventare la mia casalinga preferita, ma la disastrosa Susan.
Un po' come quando ti chiedevano quale eroina di SATC eri: chiaro che ti sarebbe piaciuto poter dire Samantha, ed altrettanto chiaro che invece eri nettamente Miranda.
Un po' come quando ti chiedevano quale eroina di SATC eri: chiaro che ti sarebbe piaciuto poter dire Samantha, ed altrettanto chiaro che invece eri nettamente Miranda.
Antonio, 8.5.05
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7.5.05
Olè
Qui ci si è dichiarati da subito follemente innamorati di Dolcenera Manidiforbice.
Ed ora, levati dalla testa quel genovese. E sposami.
Ed ora, levati dalla testa quel genovese. E sposami.
Antonio, 7.5.05
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6.5.05
Dur dur d'etre fermier! (gli accenti mi sono stati condonati con il d.lgs. 27/2005)
Se non esistesse quella simpatica banda di lestofanti di Mondo Oltro, non avrei mai scoperto che, nella Fattoria francese, ci sono Jordy e Plastic Bertrand.
Jordy è cresciuto, ha diciassette anni, ed ora somiglia pericolosamente a Solange.
Ora tocca solo trovare chi mi manda le videocassette.
Jordy è cresciuto, ha diciassette anni, ed ora somiglia pericolosamente a Solange.
Ora tocca solo trovare chi mi manda le videocassette.
Antonio, 6.5.05
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5.5.05
Parliamo di cultura (sottotitolo scontato: Tempi Duri)
Che Amazon mi dica che i customers who bought this dvd also bought quest'altro qua mi sembra che descriva la reale portata artistica del film meglio di mille recensioni.
Sto parlando del secondo, chiaramente.
(e qui c'è il LJ del mito: l'ho trovato segnalato in non-ricordo-quale-blog un po' di tempo fa, e chiedo ufficialmente scusa se non metto il link)
Sto parlando del secondo, chiaramente.
(e qui c'è il LJ del mito: l'ho trovato segnalato in non-ricordo-quale-blog un po' di tempo fa, e chiedo ufficialmente scusa se non metto il link)
Antonio, 5.5.05
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4.5.05
Baideuei
La prossima volta che Guia Soncini sul Foglio mi fa, come oggi, uno spoilerone sulle casalinghe disperate, mi faccio dare da quelli che la conoscono il suo indirizzo di casa, vado, la lego e la costringo ad una visione ripetuta del cofanetto antologico con tutte le puntate del Medico in Famiglia.
Antonio, 4.5.05
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L'insicurezza negli oggetti
(questa è uscita decisamente lunga. mi concederete un po' di tempo e calma in più. o salterete direttamente alla prossima, e sarete perdonati.)
Più di una lacrima è stata versata nella blogosfera alla visione dei New Order che suonano, tristemente imbolsiti e decisamente invecchiati male, in non so quale show televisivo Love will tear us apart.
Sono questi i filmati che andrebbero distribuiti nelle scuole per dissuadere i ragazzi dall'uso delle droghe(1). Inutile fare campagne moraliste. Dire, scegli: puoi decidere di rimanerci secco presto, e consegnare un bellissimo cadavere ai posteri, oppure insistere, e trasformarti magicamente da giovane marchettaro dallo sguardo perverso a vecchio babbione che dimostra il triplo dei suoi anni(2) - nel caso specifico, poi ci rimani secco lo stesso, lasciando però un cadavere già mummificato che in pochi piangeranno.
Con le droghe sono stato fortunato. La fortuna di aver vissuto un'adolescenza da coglionazzo, che mi consente ora di apparire fratello minore(3) dei coetanei all'epoca fighi e cattivi ragazzi, oggi imbolsiti e panciuti in conseguenza di quei bagordi.
Cresciuto in una cittadina di provincia dove il commercio di eroina era ai primi posti del fatturato locale, ho imparato presto, sulla pelle degli amici che ci sono cascati, gli effetti devastanti di una simile scelta. Erano gli anni ottanta, e c'era una scaletta da rispettare nell'educazione tossica.
Al liceo ci si faceva solo le canne. La cocaina era roba per grandi. Gli acidi non sarebbero arrivati che nei primi anni novanta. Essendo stato costruito come BravoRagazzo(TM), al liceo sono rimasto lontano dalle canne. Quando ho deciso di provarle, una volta raggiunta la maggiore età- vi prego di intonare con me quel 'la prima volta che ti senti grande' dello spot dell'aranciata San Pellegrino come sottofondo- dicevo, quando ho deciso infine di provarle, ho scoperto con mio sommo disappunto che il fumo, invece che rilassarmi, mi faceva sudare freddo e stare male. Questo, ed il rendermi conto che passare le serate con gente accannata che conduceva discorsi dislessici mi divertiva quanto una nuova collezione di emorroidi, e la pratica è stata rapidamente archiviata.
L'erba, invece, mi è sempre piaciuta di più: invece di ridurmi uno straccio umano, mi stampava una paresi a forma di sorriso sulla faccia. Ma non me la offrivano che poche volte, ed io sono sempre stato troppo pigro- e troppo impegnato in altre attività illegali notturne (4)- per pensare di mettermi da solo alla sua ricerca. Archiviata anche questa.
Il boom della cocaina è arrivato tardi. Non era come oggi che la si usa ovunque, dalla festa di terza media alle cene mensili aziendali. Quando ero ragazzino era una roba per grandi, e quando sono diventato grande mi è sembrata una cosa triste. Niente moralismi, per carità(5) : riesco a vedere un'aura di fascino nel ventenne bello e maledetto che esperimenta alterazioni del suo stato cognitivo. Trovo invece solo squallore nel trentenne o ultratale che me la offre al posto della grappa dopo una cena, per un brivido di maledettismo d'accatto.
(e me la offrono, spesso e con regolarità, quando mi trovo tra gente che non mi conosce: un po' perchè, non so da voi, ma qui tutti pippano; un po' perchè pensano il mio essere sopra le righe derivante da stimolanti diversi che semplici e ripetute crisi depressive ed esaurimenti nervosi)
Rimangono gli acidi. Qui sono arrivati nei primi anni novanta, e non se ne sono mai andati. Il sottoscritto ha sempre avuto un punto d'onore nel fare il BravoRagazzo(TM) che frequenta i Teppistelli Locali. Quindi, lasciate che la vostra fantasia vi porti indietro nel tempo, ad una birreria dove suonano musica dal vivo.
Due Teppistelli Locali e due Bravi Ragazzi stanno bevendo le loro birre. I due Bravi Ragazzi sono ignari del fatto che alla loro birra sia stata aggiunta, per rendere più interessante la serata, una qualche magica sostanza. Il Bravo Ragazzo che stranamente somiglia ad una versione ragazzina dell'odierno scrivente, con molti più capelli ed una innata inclinazione ad abbinare in maniera folle i colori che porta addosso, questo Bravo Ragazzo si troverà a passare la prima ora della serata a sorridere- come dire? estasiato- al soleluna in ceramica presente sul muro della birreria, e troverà la felicità nel vedere che anche il soleluna, in risposta, gli sorride e gli vuole bene. L'ora successiva la passerà, invece, impegnato in un rompicapo di difficile soluzione, che lo porterà alle lacrime ed alla disperazione più totale: essendo rimasto con le gambe accavallate, egli trascorrerà il suo tempo a chiedersi come sarà mai possibile sciogliere le sue estremità, saldamente legatesi tra di loro, che sembrano non volere più rispondere ai suoi disperati richiami.
Tanti anni dopo, quando il BravoRagazzo(TM) racconta questa storia, spesso i suoi interlocutori gli chiedono se dopo si sia maledettamente incazzato, se abbia rotto ogni ponte di amicizia con i Teppistelli Locali, se abbia avuto l'illuminazione e richiesto di aderire a Scientology.
Lui risponde che i Teppistelli Locali erano stati bravi, ed avevano calcolato bene modalità e quantità che consentissero ad un divertente scherzo di rimanere tale, e di concludersi con il semplice ausilio dell'aria fredda sparata in faccia all'uscita della birreria. Il bravo ragazzo racconta sempre questa serata, classificandola come farebbe un giovane scrittore americano, esperto nel tirarla per le lunghe molto più di quanto abbia già fatto lui oggi con questa storiella: una cosa divertente che non farò mai più.
(liberamente ispirato alle note di copertina scritte da David Byrne per Sand in the Vaseline, nelle quali il nostro artista produce la lista della spesa di tutto quanto ha fatto e provato nei gloriosi anni da testa parlante)
***
(1) un discorso simile andrebbe poi fatto agli odierni ragazzini che si ammazzano di palestra e si cuociono la pelle di lampade: bimbi, quando vi sarete stufati di mangiare carne cruda a colazione, il vostro fisico taurino produrrà spontaneamente l'effetto Galeazzi. mentre la vostra pelle porterà tante di quelle rughe che anche il pool di chirurghi plastici che tiene su Dolly Parton non saprà più come fare per salvarvi.
(2) chi vorrà confutare questa tesi portandomi ad esempio Morrissey che, forte del suo 'I never even knew what drugs were', a quarantasei anni assomiglia al Frank Sinatra che duettava con Bonovòcs, finisce in punizione dietro la lavagna.
(3) promemoria: ricordarsi di rileggere con affetto questa frase, quando i successivi anni post-adolescenziali a base di disturbi alimentari, sigarette e dieta alcolica avranno richiesto il giusto pedaggio.
(4) "And I, my Lord, may I say nothing?".
(5) frase tipica di chi è, in realtà, moralista fino al midollo.
Più di una lacrima è stata versata nella blogosfera alla visione dei New Order che suonano, tristemente imbolsiti e decisamente invecchiati male, in non so quale show televisivo Love will tear us apart.
Sono questi i filmati che andrebbero distribuiti nelle scuole per dissuadere i ragazzi dall'uso delle droghe(1). Inutile fare campagne moraliste. Dire, scegli: puoi decidere di rimanerci secco presto, e consegnare un bellissimo cadavere ai posteri, oppure insistere, e trasformarti magicamente da giovane marchettaro dallo sguardo perverso a vecchio babbione che dimostra il triplo dei suoi anni(2) - nel caso specifico, poi ci rimani secco lo stesso, lasciando però un cadavere già mummificato che in pochi piangeranno.
Con le droghe sono stato fortunato. La fortuna di aver vissuto un'adolescenza da coglionazzo, che mi consente ora di apparire fratello minore(3) dei coetanei all'epoca fighi e cattivi ragazzi, oggi imbolsiti e panciuti in conseguenza di quei bagordi.
Cresciuto in una cittadina di provincia dove il commercio di eroina era ai primi posti del fatturato locale, ho imparato presto, sulla pelle degli amici che ci sono cascati, gli effetti devastanti di una simile scelta. Erano gli anni ottanta, e c'era una scaletta da rispettare nell'educazione tossica.
Al liceo ci si faceva solo le canne. La cocaina era roba per grandi. Gli acidi non sarebbero arrivati che nei primi anni novanta. Essendo stato costruito come BravoRagazzo(TM), al liceo sono rimasto lontano dalle canne. Quando ho deciso di provarle, una volta raggiunta la maggiore età- vi prego di intonare con me quel 'la prima volta che ti senti grande' dello spot dell'aranciata San Pellegrino come sottofondo- dicevo, quando ho deciso infine di provarle, ho scoperto con mio sommo disappunto che il fumo, invece che rilassarmi, mi faceva sudare freddo e stare male. Questo, ed il rendermi conto che passare le serate con gente accannata che conduceva discorsi dislessici mi divertiva quanto una nuova collezione di emorroidi, e la pratica è stata rapidamente archiviata.
L'erba, invece, mi è sempre piaciuta di più: invece di ridurmi uno straccio umano, mi stampava una paresi a forma di sorriso sulla faccia. Ma non me la offrivano che poche volte, ed io sono sempre stato troppo pigro- e troppo impegnato in altre attività illegali notturne (4)- per pensare di mettermi da solo alla sua ricerca. Archiviata anche questa.
Il boom della cocaina è arrivato tardi. Non era come oggi che la si usa ovunque, dalla festa di terza media alle cene mensili aziendali. Quando ero ragazzino era una roba per grandi, e quando sono diventato grande mi è sembrata una cosa triste. Niente moralismi, per carità(5) : riesco a vedere un'aura di fascino nel ventenne bello e maledetto che esperimenta alterazioni del suo stato cognitivo. Trovo invece solo squallore nel trentenne o ultratale che me la offre al posto della grappa dopo una cena, per un brivido di maledettismo d'accatto.
(e me la offrono, spesso e con regolarità, quando mi trovo tra gente che non mi conosce: un po' perchè, non so da voi, ma qui tutti pippano; un po' perchè pensano il mio essere sopra le righe derivante da stimolanti diversi che semplici e ripetute crisi depressive ed esaurimenti nervosi)
Rimangono gli acidi. Qui sono arrivati nei primi anni novanta, e non se ne sono mai andati. Il sottoscritto ha sempre avuto un punto d'onore nel fare il BravoRagazzo(TM) che frequenta i Teppistelli Locali. Quindi, lasciate che la vostra fantasia vi porti indietro nel tempo, ad una birreria dove suonano musica dal vivo.
Due Teppistelli Locali e due Bravi Ragazzi stanno bevendo le loro birre. I due Bravi Ragazzi sono ignari del fatto che alla loro birra sia stata aggiunta, per rendere più interessante la serata, una qualche magica sostanza. Il Bravo Ragazzo che stranamente somiglia ad una versione ragazzina dell'odierno scrivente, con molti più capelli ed una innata inclinazione ad abbinare in maniera folle i colori che porta addosso, questo Bravo Ragazzo si troverà a passare la prima ora della serata a sorridere- come dire? estasiato- al soleluna in ceramica presente sul muro della birreria, e troverà la felicità nel vedere che anche il soleluna, in risposta, gli sorride e gli vuole bene. L'ora successiva la passerà, invece, impegnato in un rompicapo di difficile soluzione, che lo porterà alle lacrime ed alla disperazione più totale: essendo rimasto con le gambe accavallate, egli trascorrerà il suo tempo a chiedersi come sarà mai possibile sciogliere le sue estremità, saldamente legatesi tra di loro, che sembrano non volere più rispondere ai suoi disperati richiami.
Tanti anni dopo, quando il BravoRagazzo(TM) racconta questa storia, spesso i suoi interlocutori gli chiedono se dopo si sia maledettamente incazzato, se abbia rotto ogni ponte di amicizia con i Teppistelli Locali, se abbia avuto l'illuminazione e richiesto di aderire a Scientology.
Lui risponde che i Teppistelli Locali erano stati bravi, ed avevano calcolato bene modalità e quantità che consentissero ad un divertente scherzo di rimanere tale, e di concludersi con il semplice ausilio dell'aria fredda sparata in faccia all'uscita della birreria. Il bravo ragazzo racconta sempre questa serata, classificandola come farebbe un giovane scrittore americano, esperto nel tirarla per le lunghe molto più di quanto abbia già fatto lui oggi con questa storiella: una cosa divertente che non farò mai più.
(liberamente ispirato alle note di copertina scritte da David Byrne per Sand in the Vaseline, nelle quali il nostro artista produce la lista della spesa di tutto quanto ha fatto e provato nei gloriosi anni da testa parlante)
***
(1) un discorso simile andrebbe poi fatto agli odierni ragazzini che si ammazzano di palestra e si cuociono la pelle di lampade: bimbi, quando vi sarete stufati di mangiare carne cruda a colazione, il vostro fisico taurino produrrà spontaneamente l'effetto Galeazzi. mentre la vostra pelle porterà tante di quelle rughe che anche il pool di chirurghi plastici che tiene su Dolly Parton non saprà più come fare per salvarvi.
(2) chi vorrà confutare questa tesi portandomi ad esempio Morrissey che, forte del suo 'I never even knew what drugs were', a quarantasei anni assomiglia al Frank Sinatra che duettava con Bonovòcs, finisce in punizione dietro la lavagna.
(3) promemoria: ricordarsi di rileggere con affetto questa frase, quando i successivi anni post-adolescenziali a base di disturbi alimentari, sigarette e dieta alcolica avranno richiesto il giusto pedaggio.
(4) "And I, my Lord, may I say nothing?".
(5) frase tipica di chi è, in realtà, moralista fino al midollo.
Antonio, 4.5.05
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3.5.05
Il favoloso mondo onirico di Antonio30moanno
Sono a Roma ad una cena. L'atmosfera è rilassata, è una cosa tra amici. Improvvisamente e fantozzianamente, nel cercare di versarmi del vino, inizio a rovesciare le bottiglie sulla tavola ed a fare cadere piatti per terra. Mi scuso, mi chino per raccogliere il disastro, riporto tutto sulla tavola, rovescio nuovamente tutto. Lo sguardo incazzato dell'amico sulla cui camicia ho ripetutamente versato vino rosso, e lo sguardo di gelo con il quale la padrona di casa mi fulmina mi convincono ad uscire dalla stanza dove si svolge la cena, e fare un giro per la casa.
Uscendo dalla cucina mi trovo in due saloni comunicanti tra loro, pieni di gente. Molti mi salutano- quelle facce che ricordi vagamente ti abbiano presentato, ma non ricordi dove, come e quando. Hanno sciarpe e berretti della Lazio, devono essere appena tornati dalla partita. Un uomo molto grasso è a torso nudo, ed ha una schiena molto pelosa. Da qualche parte, qualcuno suona una tromba, in maniera rumorosa e dissonante.
Decido di tornare nella stanza dove si svolge la cena, e non ci trovo nessuno. Il suono della tromba diventa più forte e più intollerabile, io cammino per un corridoio. Apro una porta ed entro. Dai rumori capisco che la padrona di casa sta facendo sesso con qualcuno. Cerco di andarmene velocemente ma non riesco a correre. Decido di entrare in un'altra stanza: mi si apre davanti una specie di museo, con lunghi corridoi scarsamente illuminati. Da uno mi vengono incontro delle figure biancovestite da marshmallow. Nell'altro, una processione di cingalesi baffuti che mi guardano e mi sorridono. Il loro sorriso non mi piace per nulla, decido di cambiare strada. Entro in un'altra stanza, inciampo, mi ritrovo avvolto in una ragnatela opaca. Riesco a vedere solo ombre, ed ad avvertire, sotto di me, qualcosa che mi sta trasportando velocemente per la stanza, come un carrello o un tapis roulant. Cerco di scostare la ragnatela dal mio viso. E' appiccicaticcia al tatto. Respiro sempre più faticosamente.
Mi risveglio.
Uscendo dalla cucina mi trovo in due saloni comunicanti tra loro, pieni di gente. Molti mi salutano- quelle facce che ricordi vagamente ti abbiano presentato, ma non ricordi dove, come e quando. Hanno sciarpe e berretti della Lazio, devono essere appena tornati dalla partita. Un uomo molto grasso è a torso nudo, ed ha una schiena molto pelosa. Da qualche parte, qualcuno suona una tromba, in maniera rumorosa e dissonante.
Decido di tornare nella stanza dove si svolge la cena, e non ci trovo nessuno. Il suono della tromba diventa più forte e più intollerabile, io cammino per un corridoio. Apro una porta ed entro. Dai rumori capisco che la padrona di casa sta facendo sesso con qualcuno. Cerco di andarmene velocemente ma non riesco a correre. Decido di entrare in un'altra stanza: mi si apre davanti una specie di museo, con lunghi corridoi scarsamente illuminati. Da uno mi vengono incontro delle figure biancovestite da marshmallow. Nell'altro, una processione di cingalesi baffuti che mi guardano e mi sorridono. Il loro sorriso non mi piace per nulla, decido di cambiare strada. Entro in un'altra stanza, inciampo, mi ritrovo avvolto in una ragnatela opaca. Riesco a vedere solo ombre, ed ad avvertire, sotto di me, qualcosa che mi sta trasportando velocemente per la stanza, come un carrello o un tapis roulant. Cerco di scostare la ragnatela dal mio viso. E' appiccicaticcia al tatto. Respiro sempre più faticosamente.
Mi risveglio.
Antonio, 3.5.05
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