
.....................................................................................................................................................................................................................
31.1.04
Maalox
La valigia è pronta.
Le giacche prese dalla lavanderia.
Un altro paio di cravatte comprate.
Di mutande calzini e maglie intime dovrei avere una bella collezione.
L'olio, le gomme, l'antigelo. Grazie, amore.
La lancetta della benzina si è imbizzarrita proprio ieri e non funziona. Non ditelo a mio padre, io cercherò di fare a naso.
Domani sveglia all'alba e si traversa la nazione gelata.
Lo stomaco si è già annodato da stamattina per solidarietà.
Le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile.
Le giacche prese dalla lavanderia.
Un altro paio di cravatte comprate.
Di mutande calzini e maglie intime dovrei avere una bella collezione.
L'olio, le gomme, l'antigelo. Grazie, amore.
La lancetta della benzina si è imbizzarrita proprio ieri e non funziona. Non ditelo a mio padre, io cercherò di fare a naso.
Domani sveglia all'alba e si traversa la nazione gelata.
Lo stomaco si è già annodato da stamattina per solidarietà.
Le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile.
Antonio, 31.1.04
| link
| 0 comments
|
Abbattetemi se comincio a sembrare Margaret Mazzantini.
Scritta un anno fa, per scaldare il cuore ad Elvira che andava a vivere a Mosca. Dedicata a tutte le partenze, ed a me stesso.
Una stanza buia. Un tappeto dal colore improbabile messo sotto un tavolo basso di legno, probabilmente più per coprire le macchie della moquette che per essere reale oggetto di arredamento. Due poltrone gonfie e lise di quelle dove non ci si siede perchè sono il pezzo forte della camera. Sui mobili di legno scolorito una lunga processione di ninnoli, tra cui una triste gondola di ferro battuto, acquistata per diecimilacinquecento lire in qualche negozio di souvenir di Cuneo per portare alla vecchia zia un ricordo del tuo viaggio in quel paese lontano. Tra i ninnoli, tre foto di ragazzi di età imprecisata. Ti soffermi a guardare quella pelle e quegli occhi, anziani anche se avranno avuto molti anni meno di te,e li immagini tutti e tre arruolati nell'Armata Rossa, e morti rispettivamente in Afghanistan, Kagikhistan e Tagikhistan, e tutti e tre in condizioni ben poco eroiche. Probabilmente saltati su una mina dopo aver trincato troppa vodka con una battona, ritirandosi al buio in caserma dopo la visita settimanale al bordello con i commilitoni. Ed a troneggiare il tutto, un'aquila imperiale impagliata, e la foto di un matrimonio. Un signore anziano e probabilmente preda di troppo alcool, grassoccio e con l'aria ostentatamente seriosa dell'impiegato catastale nel giorno di ferie retribuite, ed al suo fianco una bella signora bionda sorridente, niente a che fare con quello scatafascio deforme che ti ha aperto la porta un'ora fa, stringendoti la mano e riducendotela quasi in pezzi, e dandoti un caloroso benvenuto con tre parole biascicate a mezza bocca senza levare la sigaretta dall'angolo della bocca: stanza da letto, bagno, cucina. Benvenuta a Mosca.
Questa la casa dove si accinge a passare la sua prima notte moscovita. Certo, non che si aspettasse la suite con vista, quello no, ma almeno non si rimproverava di avere esagerato nella preparazione della valigia quando, al momento di farsi una doccia calda per levarsi dalle ossa il gelido vento della Siberia, si era congratulata con se stessa per le ciabatte di gomma infilate all'ultimo momento nella valigia. Il fondo giallo ocra della vasca da bagno come denso compagno di avventura per quei tre mesi. Lo scaldabagno funzionava. Lasciò cadere un pò della tensione accumulata nell'arrivo. I chilometri vissuti attimo per attimo in un taxi su strade lunghe, enormi e deserte, in compagnia di poche automobili degli anni cinquanta, ogni tanto intervallate da un ultimo modello di Mercedes portata a massima velocità da qualche nuovo ricco, il naso premuto contro il finestrino per non perdersi neanche un dettaglio, quella radio che sputava canzoni e parole in una lingua che mai come ora sembrava completamente sconosciuta, e dire che dovresti riuscire a concentrarti e capirla. La solita constatazione che la periferia delle grandi città, da Caracas a Los Angeles a Pechino, è sempre una triste processione di strade male asfaltate, quartieri dormitorio per impiegati e spacciatori, e trampolino di lancio verso un centro scintillante di luci sempre più lontano.
Prese coraggio, ed accettò la vodka che le veniva offerta, insieme al classico cetriolo. Fece attenzione a buttala giù tutta di un sorso, e non si sorprese più di tanto al fatto che il calore del liquore non le facesse girare la testa. Ripensò a quando si era bambini nei primi anni ottanta, e le luci non erano piene e bianche come oggi, ma tutte un pò giallognole e davano quell'alone di malinconia su tutti i pomeriggi passati a leggere il sussidiario mentre fuori già era buio. Pensò che la prima notte fuori di un viaggio è sempre quello dove la malinconia ti prende male, e si fece forza. Comunque rifiutò il secondo giro di vodka che la matrona deforme le propose.
La matrona continuò da sola.
Nonostante tutto, la mattina dopo sarebbe stata sommersa dalla curiosità di vedere il Cremlino, la Tverskaja, e tutti i luoghi raccontati dagli scrittori. Si mise a letto, accese il walkman, e cominciò a smanettare tra le stazioni. Non aveva mai pensato che un giorno nella sua vita anche una canzone di Al Bano e Romina le avrebbe potuto riscaldare il cuore.
Una stanza buia. Un tappeto dal colore improbabile messo sotto un tavolo basso di legno, probabilmente più per coprire le macchie della moquette che per essere reale oggetto di arredamento. Due poltrone gonfie e lise di quelle dove non ci si siede perchè sono il pezzo forte della camera. Sui mobili di legno scolorito una lunga processione di ninnoli, tra cui una triste gondola di ferro battuto, acquistata per diecimilacinquecento lire in qualche negozio di souvenir di Cuneo per portare alla vecchia zia un ricordo del tuo viaggio in quel paese lontano. Tra i ninnoli, tre foto di ragazzi di età imprecisata. Ti soffermi a guardare quella pelle e quegli occhi, anziani anche se avranno avuto molti anni meno di te,e li immagini tutti e tre arruolati nell'Armata Rossa, e morti rispettivamente in Afghanistan, Kagikhistan e Tagikhistan, e tutti e tre in condizioni ben poco eroiche. Probabilmente saltati su una mina dopo aver trincato troppa vodka con una battona, ritirandosi al buio in caserma dopo la visita settimanale al bordello con i commilitoni. Ed a troneggiare il tutto, un'aquila imperiale impagliata, e la foto di un matrimonio. Un signore anziano e probabilmente preda di troppo alcool, grassoccio e con l'aria ostentatamente seriosa dell'impiegato catastale nel giorno di ferie retribuite, ed al suo fianco una bella signora bionda sorridente, niente a che fare con quello scatafascio deforme che ti ha aperto la porta un'ora fa, stringendoti la mano e riducendotela quasi in pezzi, e dandoti un caloroso benvenuto con tre parole biascicate a mezza bocca senza levare la sigaretta dall'angolo della bocca: stanza da letto, bagno, cucina. Benvenuta a Mosca.
Questa la casa dove si accinge a passare la sua prima notte moscovita. Certo, non che si aspettasse la suite con vista, quello no, ma almeno non si rimproverava di avere esagerato nella preparazione della valigia quando, al momento di farsi una doccia calda per levarsi dalle ossa il gelido vento della Siberia, si era congratulata con se stessa per le ciabatte di gomma infilate all'ultimo momento nella valigia. Il fondo giallo ocra della vasca da bagno come denso compagno di avventura per quei tre mesi. Lo scaldabagno funzionava. Lasciò cadere un pò della tensione accumulata nell'arrivo. I chilometri vissuti attimo per attimo in un taxi su strade lunghe, enormi e deserte, in compagnia di poche automobili degli anni cinquanta, ogni tanto intervallate da un ultimo modello di Mercedes portata a massima velocità da qualche nuovo ricco, il naso premuto contro il finestrino per non perdersi neanche un dettaglio, quella radio che sputava canzoni e parole in una lingua che mai come ora sembrava completamente sconosciuta, e dire che dovresti riuscire a concentrarti e capirla. La solita constatazione che la periferia delle grandi città, da Caracas a Los Angeles a Pechino, è sempre una triste processione di strade male asfaltate, quartieri dormitorio per impiegati e spacciatori, e trampolino di lancio verso un centro scintillante di luci sempre più lontano.
Prese coraggio, ed accettò la vodka che le veniva offerta, insieme al classico cetriolo. Fece attenzione a buttala giù tutta di un sorso, e non si sorprese più di tanto al fatto che il calore del liquore non le facesse girare la testa. Ripensò a quando si era bambini nei primi anni ottanta, e le luci non erano piene e bianche come oggi, ma tutte un pò giallognole e davano quell'alone di malinconia su tutti i pomeriggi passati a leggere il sussidiario mentre fuori già era buio. Pensò che la prima notte fuori di un viaggio è sempre quello dove la malinconia ti prende male, e si fece forza. Comunque rifiutò il secondo giro di vodka che la matrona deforme le propose.
La matrona continuò da sola.
Nonostante tutto, la mattina dopo sarebbe stata sommersa dalla curiosità di vedere il Cremlino, la Tverskaja, e tutti i luoghi raccontati dagli scrittori. Si mise a letto, accese il walkman, e cominciò a smanettare tra le stazioni. Non aveva mai pensato che un giorno nella sua vita anche una canzone di Al Bano e Romina le avrebbe potuto riscaldare il cuore.
Antonio, 31.1.04
| link
| 0 comments
|
atti casuali di violenza insensata
Giuro che se durante il viaggio incontro una filiale dell'agenzia automobilistica il cui spot mi ossessiona su tutte le stazioni radiofoniche del paese, io non so se riuscirò a mantenere calma e lucidità.
Antonio, 31.1.04
| link
| 0 comments
|
29.1.04
Hairdresser on Fire
Premesso che il più grande successo ottenuto in questi trent'anni è che sono riuscito ad avere ancora oggi i capelli in testa. Che poi li debba rasare a cadenza bimestrale per evitare di diventare un clone a metà strada tra Branduardi e Mentana, è un prezzo che pago con piacere. Ho speso milioni di dollari per fare bruciare tutte le foto di quando avevo 18 anni e provai a farmi crescere i capelli.
Tutto questo per dire che, avvicinandosi la partenza, ieri sono andato a farmeli rasare. Quando vado dal barbiere rimango in religioso silenzio. I discorsi sono normalmente a base di calcio e femmine, ed io sono poco ferrato su entrambi gli argomenti. Ieri, invece, ho avuto una bella lezione di Realpolitik. Seduto alla poltrona a fianco a me c'era un Giovane Imprenditore Locale. Che tesseva le lodi del Premier. Tutti intorno: barbiere, garzone del barbiere ed altri due clienti, che annuivano soddisfatti. Tesi portate dal Giovane Imprenditore: Berlusconi è gruoss, alias è un grande, perchè ha i soldi, si permette le meglio femmine, e si è fatto anche un lifting e ha fatto bene perchè ha i soldi e le femmine.
E noi ci facciamo su i manifesti ironici. Daniè, a che ora parte il primo aereo per le Vanuatu?
Tutto questo per dire che, avvicinandosi la partenza, ieri sono andato a farmeli rasare. Quando vado dal barbiere rimango in religioso silenzio. I discorsi sono normalmente a base di calcio e femmine, ed io sono poco ferrato su entrambi gli argomenti. Ieri, invece, ho avuto una bella lezione di Realpolitik. Seduto alla poltrona a fianco a me c'era un Giovane Imprenditore Locale. Che tesseva le lodi del Premier. Tutti intorno: barbiere, garzone del barbiere ed altri due clienti, che annuivano soddisfatti. Tesi portate dal Giovane Imprenditore: Berlusconi è gruoss, alias è un grande, perchè ha i soldi, si permette le meglio femmine, e si è fatto anche un lifting e ha fatto bene perchè ha i soldi e le femmine.
E noi ci facciamo su i manifesti ironici. Daniè, a che ora parte il primo aereo per le Vanuatu?
Antonio, 29.1.04
| link
| 0 comments
|
Cry baby Cry
Ne hanno già parlato tutti, ma se ancora non avete visto le immagini di Johnny fu-Rotten sull'Isola dei Famosi, potete andarlo a vedere qui.
Antonio, 29.1.04
| link
| 0 comments
|
(forse avevano investito in Parmalat Bonds)
Un pò di giorni fa, parlando di Ben Lee, ho nominato la chiusura dell'etichetta dei Beastie Boys. Chiusura per bancarotta, scopro oggi. Ed asta on-line per racimolare qualche soldo di cimeli vari, compreso il contratto dei Pavement. Se volete fare un regalo particolare, il New York Times racconta tutta la storia.
(spero che il link si apra)
(spero che il link si apra)
Antonio, 29.1.04
| link
| 0 comments
|
28.1.04
Speciale Oscar! 1) Ciclostile per la rivoluzione cinematografica
Ieri è stato un giorno particolarmente triste. Avrete saputo che sono state annunciate le candidature agli Oscar. E se qualcuno avesse ancora avuto bisogno di una conferma del declino dell'impero americano, ebbene: questa è arrivata. Il più grande regista del mondo, Anthony Minghella, con il suo nuovo capolavoro, è stato escluso dalle candidature più importanti. In questo momento difficile noi vogliamo essere vicini all' Orson Welles dei nostri tempi.
Eppure l'Academy, ai tempi del Paziente Inglese, non aveva potuto non sottolineare il genio di un regista che in tre ore di pellicola mostrava una vitalità pari soltanto alle immagini trasmesse dalla sonda Spirit da Marte. Dopo il guasto.
I primi segnali che quest'uomo fosse un regista scomodo all'estabilishment hollywoodiano, da sempre conservatore e bigotto, arrivavano sin dal successivo "Talento di Mr. Ripley". Un film che, con un gioco di ribaltamento prospettico che solo i grandi possono permettersi, metteva nella parte del Diabolico Cattivo un Babbacione con l'espressività di un Carciofo, e nella parte del Carciofo Babbacione uno con uno sguardo che ti fa comprendere che, se la lasci da sola, si tromberà anche la tua ottuagenaria nonnina.
Ma niente da fare. La cecità Hollywoodiana non apprezzava la satirica rappresentazione oleografica di un'Italia tutta pizza, pizzi (neri) e mandolino. Finanche la critica italiana non coglieva il sottile gioco di citazioni e rimandi. Da Zavattini a Sabina Guzz, un intero patrimonio culturale distrutto da dieci anni di berlusconismo raffigurato nella potente immagine di Stefania Rocca incerta tra l'addentare un cocomero o il microfono della presa diretta.
Con l'ultimo "Cold Mountain", poi, siamo nella sperimentazione più pura. E il colpevole silenzio dell'Academy diventa disprezzo. Atroce disprezzo verso chi, con un virtuosismo funambolico, crea la più coraggiosa delle arditezze filmiche. Prende la più bella e brava attrice in circolazione, e provoca esplicitamente i giurati. Avete premiato l'anno scorso chi l'ha fatta recitare imbruttita? Vi sfido a premiare anche me che quest'anno la faccio recitare come una cagna. Sguardo languido ed espressione da mucca texana (in modo da fare sentire a proprio agio la coprotagonista), la Kidman con questa nuova prova si pone lì dove solo Marlene e Greta hanno saputo osare.
Biechi conservatori dell'Academy, rimanete pure ancorati alle vostre figlie di papà in vacanza studio, premiate pure i nanetti da giardino alla ricerca di bigiotteria. Non tutto è sotto il vostro controllo. La Fronda è presente, ed un altro capolavoro da voi originariamente bistrattato è comunque arrivato nella cinquina più importante. Noi rivoluzionari che davvero amiamo il cinema tifiamo per quello.
Master and Commander.
Ed ora scusatemi, vado a farmi una corsa cronometrata per il Louvre e poi mi masturbo davanti ai miei amici su di una foto di Queen Latifah.
Eppure l'Academy, ai tempi del Paziente Inglese, non aveva potuto non sottolineare il genio di un regista che in tre ore di pellicola mostrava una vitalità pari soltanto alle immagini trasmesse dalla sonda Spirit da Marte. Dopo il guasto.
I primi segnali che quest'uomo fosse un regista scomodo all'estabilishment hollywoodiano, da sempre conservatore e bigotto, arrivavano sin dal successivo "Talento di Mr. Ripley". Un film che, con un gioco di ribaltamento prospettico che solo i grandi possono permettersi, metteva nella parte del Diabolico Cattivo un Babbacione con l'espressività di un Carciofo, e nella parte del Carciofo Babbacione uno con uno sguardo che ti fa comprendere che, se la lasci da sola, si tromberà anche la tua ottuagenaria nonnina.
Ma niente da fare. La cecità Hollywoodiana non apprezzava la satirica rappresentazione oleografica di un'Italia tutta pizza, pizzi (neri) e mandolino. Finanche la critica italiana non coglieva il sottile gioco di citazioni e rimandi. Da Zavattini a Sabina Guzz, un intero patrimonio culturale distrutto da dieci anni di berlusconismo raffigurato nella potente immagine di Stefania Rocca incerta tra l'addentare un cocomero o il microfono della presa diretta.
Con l'ultimo "Cold Mountain", poi, siamo nella sperimentazione più pura. E il colpevole silenzio dell'Academy diventa disprezzo. Atroce disprezzo verso chi, con un virtuosismo funambolico, crea la più coraggiosa delle arditezze filmiche. Prende la più bella e brava attrice in circolazione, e provoca esplicitamente i giurati. Avete premiato l'anno scorso chi l'ha fatta recitare imbruttita? Vi sfido a premiare anche me che quest'anno la faccio recitare come una cagna. Sguardo languido ed espressione da mucca texana (in modo da fare sentire a proprio agio la coprotagonista), la Kidman con questa nuova prova si pone lì dove solo Marlene e Greta hanno saputo osare.
Biechi conservatori dell'Academy, rimanete pure ancorati alle vostre figlie di papà in vacanza studio, premiate pure i nanetti da giardino alla ricerca di bigiotteria. Non tutto è sotto il vostro controllo. La Fronda è presente, ed un altro capolavoro da voi originariamente bistrattato è comunque arrivato nella cinquina più importante. Noi rivoluzionari che davvero amiamo il cinema tifiamo per quello.
Master and Commander.
Ed ora scusatemi, vado a farmi una corsa cronometrata per il Louvre e poi mi masturbo davanti ai miei amici su di una foto di Queen Latifah.
Antonio, 28.1.04
| link
| 0 comments
|
2) Cori Ultrà
Distrutti dal dolore per la mancata nomina di Tommasino Samurai, qui si tifa per Bill, Diane, Invasioni Barbariche e City of God. Per il resto, venga il diluvio dei nanetti pelosi.
Antonio, 28.1.04
| link
| 0 comments
|
3) Politically Scorrect
Che fine ha fatto quest'anno il premio per "Best Shoah Movie of the Year"? Povera Von Trotta, ci deve essere rimasta malissimo.
Antonio, 28.1.04
| link
| 0 comments
|
27.1.04
Certo, avere un iPod farebbe molto più figo..
Visto che domenica è stata una giornata sul depresso-depresso, e ieri è stata sul malinconico andante, ho deciso di curarmi. Per la serie: a che serve il Prozac quando esiste il Rock'n'Roll, creato un cd facendo taglia e incolla dai cd che mi capitavano sotto mano. Esagerato con Morrissey, come al solito.
1. Blur, Lot 105
2. Hot Hot Heat, Get in or Get out
3. Weezer, Buddy Holly
4. Pavement, Cut your Hair
5. Violent Femmes, Gone Daddy Gone
6. The Strokes, 12:51
7. The B-52's, Private Idaho
8. Pixies, Monkey gone to Heaven
9. Morrissey, The National Front Disco
10. Camper Van Beethoven, Take the Skinheads Bowling
11. The Go-Betweens, Going Blind
12. The Lemonheads, Confetti
13. The Jam, Going Underground
14. Weezer, Across the Sea
15. Julian Cope, World shut your Mouth
16. Morrissey, We hate it when our Friends become Successful
17. Wilco, Heavy Metal Drummer
18. The The, Slow Emotional Replay
19. Hot Hot Heat, Bandages
20. REM, Gardening at Night
21. The Pogues, Bottle of Smoke
22. Blur, Jubilee
23. Morrissey, The last ot the famous International Playboys
24. They Might Be Giants, Drink
25. The Jesus and Mary Chain, Just like Honey
Si accettano consigli per futura compilation di canzoni d'amore- ed intendo amore da innamorati felici, non amore da mi hai appena lasciato e mi tiro giù dal balcone. Bella sfida, eh? Divieto assoluto per gli allegri Radiohead. Pensavo di aprire con "Ten Feet Tall" degli Xtc.
1. Blur, Lot 105
2. Hot Hot Heat, Get in or Get out
3. Weezer, Buddy Holly
4. Pavement, Cut your Hair
5. Violent Femmes, Gone Daddy Gone
6. The Strokes, 12:51
7. The B-52's, Private Idaho
8. Pixies, Monkey gone to Heaven
9. Morrissey, The National Front Disco
10. Camper Van Beethoven, Take the Skinheads Bowling
11. The Go-Betweens, Going Blind
12. The Lemonheads, Confetti
13. The Jam, Going Underground
14. Weezer, Across the Sea
15. Julian Cope, World shut your Mouth
16. Morrissey, We hate it when our Friends become Successful
17. Wilco, Heavy Metal Drummer
18. The The, Slow Emotional Replay
19. Hot Hot Heat, Bandages
20. REM, Gardening at Night
21. The Pogues, Bottle of Smoke
22. Blur, Jubilee
23. Morrissey, The last ot the famous International Playboys
24. They Might Be Giants, Drink
25. The Jesus and Mary Chain, Just like Honey
Si accettano consigli per futura compilation di canzoni d'amore- ed intendo amore da innamorati felici, non amore da mi hai appena lasciato e mi tiro giù dal balcone. Bella sfida, eh? Divieto assoluto per gli allegri Radiohead. Pensavo di aprire con "Ten Feet Tall" degli Xtc.
Antonio, 27.1.04
| link
| 0 comments
|
(schizofrenia)
Il rapporto con mio padre ha molte similitudini con quello che provo per la mia terra. Sono il primo ad elencarne i difetti, ma appena qualcuno me lo tocca salto su come una belva assetata di sangue. Quindi, dopo l'exploit domenicale, e dopo aver fatto una serata terapeutica costringendomi a rimanere con lui a guardare la tivvù per fare vedere che ero presente, l'episodio successivo. Ieri sera quando sono risalito a casa mi sono ritrovato un blocco di cravatte in regalo "così almeno puoi variare un pò visto che dovrai metterti sempre in giacca", ed una domanda su "quando porti la macchina dal meccanico se vuoi salirtela". Poi dicono che uno diventa schizofrenico nelle relazioni sociali.
Antonio, 27.1.04
| link
| 0 comments
|
26.1.04
The state that I am in.
Reduce da una domenica bestiale, il nostro eroe si accinge a passare l'ultima settimana a casa prima della partenza verso una nuova vita misteriosa.
(attenzione: questo post presenta alto contenuto diaristico brufoloso)
Ci sono due tipologie possibili di genitori. Ci sono quelli per cui il proprio figlio è sempre il migliore del pianeta. A me è chiaramente capitato un padre nella modalità B, genere "Magari avessi avuto Pietro Maso invece di te, avrei avuto molte più soddisfazioni".
La modalità B comporta un padre che sottolinea spesso come:
1. la tua vita sia un completo totale fallimento;
2. tutte le tue scelte, presenti e future, siano sfociate o stiano per sfociare in un completo totale fallimento;
3. è inutile provare a modificare il corso della tua propria vita, essendo naturalmente destinata ad un completo totale fallimento.
Con queste serene premesse, ieri, invece di parlare di Diaco, si è affrontato a tavola il seguente tema:
"Ho accettato di andare a lavorare per un imprecisato numero di mesi in uno sperduto paesello del CentroNord, dove non conosco nessuno, dove devo ancora trovarmi un posto dove stare, e dove cercherò di farmi un pò di esperienza lavorativa nel maledetto campo nel quale mi sono preso nel 1562 un'inutile laurea".
Svolgimento.
"Premesso che sono contrario a questa tua scelta che si rivelerà un completo totale fallimento, vai pure".
"Se devi andare veramente a lavorare, non ti devi portare nè computer nè auto con te".
E' seguito poi il modulo CX-23 ter, altresì definito dagli studiosi del genere: 'O Melodramma.
"Vai pure, io sono vecchio, ma posso benissimo rimanere qui da solo, tanto ho poco tempo ancora da vivere".
Ha poi fatto il suo ingresso per modalità telefonica l'altra figura di riferimento, Lo Zio Pragmatico.
"Fai bene ad andartene di casa, ma che cazzo vai a fare lì? Hai un'età oramai nella quale dovresti decidere cosa vuoi fare da grande".
(denghiu)
Ed infine, quando stamattina il sottoscritto ha portato un pò di cose in lavanderia, il degno finale.
"Ah, ma veramente pensi di partire?".
(in sottofondo scorrevano le immagini dei genitori che salutano con entusiasmo i figli che entrano nella casa del Grande Fratello)
(attenzione: questo post presenta alto contenuto diaristico brufoloso)
Ci sono due tipologie possibili di genitori. Ci sono quelli per cui il proprio figlio è sempre il migliore del pianeta. A me è chiaramente capitato un padre nella modalità B, genere "Magari avessi avuto Pietro Maso invece di te, avrei avuto molte più soddisfazioni".
La modalità B comporta un padre che sottolinea spesso come:
1. la tua vita sia un completo totale fallimento;
2. tutte le tue scelte, presenti e future, siano sfociate o stiano per sfociare in un completo totale fallimento;
3. è inutile provare a modificare il corso della tua propria vita, essendo naturalmente destinata ad un completo totale fallimento.
Con queste serene premesse, ieri, invece di parlare di Diaco, si è affrontato a tavola il seguente tema:
"Ho accettato di andare a lavorare per un imprecisato numero di mesi in uno sperduto paesello del CentroNord, dove non conosco nessuno, dove devo ancora trovarmi un posto dove stare, e dove cercherò di farmi un pò di esperienza lavorativa nel maledetto campo nel quale mi sono preso nel 1562 un'inutile laurea".
Svolgimento.
"Premesso che sono contrario a questa tua scelta che si rivelerà un completo totale fallimento, vai pure".
"Se devi andare veramente a lavorare, non ti devi portare nè computer nè auto con te".
E' seguito poi il modulo CX-23 ter, altresì definito dagli studiosi del genere: 'O Melodramma.
"Vai pure, io sono vecchio, ma posso benissimo rimanere qui da solo, tanto ho poco tempo ancora da vivere".
Ha poi fatto il suo ingresso per modalità telefonica l'altra figura di riferimento, Lo Zio Pragmatico.
"Fai bene ad andartene di casa, ma che cazzo vai a fare lì? Hai un'età oramai nella quale dovresti decidere cosa vuoi fare da grande".
(denghiu)
Ed infine, quando stamattina il sottoscritto ha portato un pò di cose in lavanderia, il degno finale.
"Ah, ma veramente pensi di partire?".
(in sottofondo scorrevano le immagini dei genitori che salutano con entusiasmo i figli che entrano nella casa del Grande Fratello)
Antonio, 26.1.04
| link
| 0 comments
|
I am an Antichrist, I am quel gufo con gli occhiali.
Poi ci sono le belle notizie. Che il nostro unico mito Danny Losito propone una canzone su un amore fuggito in Spagna, e giustamente duetterà con le Las Ketchup. (speriamo lancino un nuovo balletto insieme a Danny). Ma soprattutto, che Omar Pedrini duetterà con Keith Emerson. "Quello della sigla di Odeon", come ho sentito dire ad un giornalista ieri. Ed è triste ammettere che quel pezzo- Honky Tonky Train Blues, per la cronaca- è uno dei miei primi ricordi musicali. Uno strumentale, sigla di un programma televisivo, che arrivava al primo posto in classifica. Altri tempi. Ho trovato questo sito dove danno tutti i numeri uno nella classifica dei 45 giri nel 1977 in Italia. Punk is not dead!!
Antonio, 26.1.04
| link
| 0 comments
|
La dolce metà.
"Marò, stasera avrei dovuto contare le volte che hai ripetuto la stessa frase. Sicuramente avrei raggiunto un numero superiore a quelli che visitano il tuo blog".
Antonio, 26.1.04
| link
| 0 comments
|
23.1.04
la verità vi prego su Fedro
Tramite Miic scopro le parole definitive sulla prima puntata del GF.
Io di mio aggiungo solo che se fossi in quella casa passerei con sicurezza mesi di beata castità.
Io di mio aggiungo solo che se fossi in quella casa passerei con sicurezza mesi di beata castità.
Antonio, 23.1.04
| link
| 0 comments
|
Cose di casa mia.
Una di quelle cose su cui non riesci a farti un'idea. Ravello (spero) la conosciate tutti. E' il paesino colto della Costiera Amalfitana, un posto con una vista mozzafiato e con alberghi che ti presentano conto (e vista) mozzafiato. Ma anche uno di quei luoghi dove in una mattina di primavera ti siedi su una panchina, guardi il mare dall'alto e ti senti riconciliato con il mondo. Sono di parte: ho girato abbastanza in questi trent'anni, per giungere alla conclusione che uno dei posti più belli del mondo è a venti minuti di motorino da casa mia.
Il fatto è questo. A Ravello c'è una tradizione di concerti di musica classica. L'estate li fanno negli scenari naturali delle ville e delle piazze. L'inverno non si sa dove farli. Ed allora hanno chiesto ad Oscar Niemeyer, l'architetto che, per capirci, ha disegnato Brasilia, un progetto per costruire un auditorium. Il Comune lo ha accettato, le autorizzazioni sono state date, Italia Nostra è insorta, gli intellettuali, qualsiasi cosa ciò voglia dire, si sono divisi. La costruzione dovrebbe sorgere, a quanto leggo, su un terreno dove è già programmato (o già esiste, non ho ben capito) un parcheggio. La decisione è ora, tanto per cambiare, in mano al solito Tar.
Il fatto è anche questo. Che qui al Sud non è che siamo molto capaci di sfruttare le risorse che Madre Natura ci ha fornito, ve ne sarete accorti. Invece che giocarcela tutta sul turismo, lasciamo che i milanesi vadano a Sciàrma e non siano mai stati in Costiera. Noi tentiamo di fare il terziario avanzato, e finiamo per meravigliarci quando incontriamo un turista per strada.
Io un'idea mia ancora non ce l'ho su cosa sia giusto, costruire o mantenere intatto. Però penso anche al ritorno turistico e pubblcitario. Non stiamo parlando, per dire, di un orribile e gigantesco albergo abusivo a più piani costruito sulla roccia. Quello lo hanno lasciato costruire tranquillamente e ci hanno messo venti anni ad abbatterlo. Stiamo parlando di un palazzetto della musica progettato da un architetto di fama internazionale. Potrebbe portare turismo culturale. Così come il mondo ha scoperto Bilbao dopo che Gehry ci ha costruito il Guggenheim. Potrebbe essere una bella promozione ed una bella spinta per potenziare le risorse sulle quali le nostre zone dovrebbero effettivamente puntare. O potrebbe darsi che io stia dicendo un cumulo di cazzate. Voi che ne pensate?
Il fatto è questo. A Ravello c'è una tradizione di concerti di musica classica. L'estate li fanno negli scenari naturali delle ville e delle piazze. L'inverno non si sa dove farli. Ed allora hanno chiesto ad Oscar Niemeyer, l'architetto che, per capirci, ha disegnato Brasilia, un progetto per costruire un auditorium. Il Comune lo ha accettato, le autorizzazioni sono state date, Italia Nostra è insorta, gli intellettuali, qualsiasi cosa ciò voglia dire, si sono divisi. La costruzione dovrebbe sorgere, a quanto leggo, su un terreno dove è già programmato (o già esiste, non ho ben capito) un parcheggio. La decisione è ora, tanto per cambiare, in mano al solito Tar.
Il fatto è anche questo. Che qui al Sud non è che siamo molto capaci di sfruttare le risorse che Madre Natura ci ha fornito, ve ne sarete accorti. Invece che giocarcela tutta sul turismo, lasciamo che i milanesi vadano a Sciàrma e non siano mai stati in Costiera. Noi tentiamo di fare il terziario avanzato, e finiamo per meravigliarci quando incontriamo un turista per strada.
Io un'idea mia ancora non ce l'ho su cosa sia giusto, costruire o mantenere intatto. Però penso anche al ritorno turistico e pubblcitario. Non stiamo parlando, per dire, di un orribile e gigantesco albergo abusivo a più piani costruito sulla roccia. Quello lo hanno lasciato costruire tranquillamente e ci hanno messo venti anni ad abbatterlo. Stiamo parlando di un palazzetto della musica progettato da un architetto di fama internazionale. Potrebbe portare turismo culturale. Così come il mondo ha scoperto Bilbao dopo che Gehry ci ha costruito il Guggenheim. Potrebbe essere una bella promozione ed una bella spinta per potenziare le risorse sulle quali le nostre zone dovrebbero effettivamente puntare. O potrebbe darsi che io stia dicendo un cumulo di cazzate. Voi che ne pensate?
Antonio, 23.1.04
| link
| 0 comments
|
22.1.04
Politik
Mi raccomando: per i prossimi mesi non parliamo d'altro che del lifting del Premier con toni moralisti e scandalizzati. Così le prossime elezioni le vinciamo direttamente nel 3057.
Antonio, 22.1.04
| link
| 0 comments
|
..and justice for all
Prendete dalla vostra collezione un qualsiasi disco degli anni 80. Nove volte su dieci troverete che le backing vocals sono opera di Kirsty MacColl. Ad esempio, in uno dei miei dischi Preferiti, di quelli con la P molto maiuscola, quello in cui Billy Bragg parlava di poesia con l'esattore delle tasse. Kirsty MacColl è morta nel 2000. Ed è morta in una maniera atroce, fatta a fettine da un motoscafo mentre nuotava in Messico, dov'era in vacanza con i suoi figli. Per questa tragedia nessuno ha mai pagato. La madre di Kirsty ha aperto un sito nel quale si chiede di inviare una lettera di protesta al presidente messicano e nel quale raccoglie fondi per riaprire l'inchiesta. Justice for Kirsty è supportato, tra gli altri, dal sopra citato Billy e dagli U2.
Antonio, 22.1.04
| link
| 0 comments
|
con quella faccia un pò così
Un pò di anni fa andava di moda parlare bene di Ben Lee. Come tutte le mode, oggi nessuno più si ricorda di questo ragazzino australiano, ed è un peccato, perchè il tipo è uno dei maggiori talenti pop in circolazione. Lo ha fregato un pò il fatto che ora sono tornati di moda i gruppi rock sudati, un pò la chiusura della label dei Beastie Boys che lo sponsorizzavano, un pò il fatto che il ragazzo si è perso in una serie di frequentazioni molto vip. Anche se il suo ultimo disco non è granchè, Ben ha scritto due delle più belle canzoni del glorioso ritorno alla musica di Evan Dando, ha fatto un tour con altri due Ben esperti di pop sopraffino, Folds e Kweller, ed ora scopro che ha anche esordito come protagonista in un film. Che almeno a vedere le immagini del trailer sembra promettere bene: ragazzino figlio di genitori new age decide di trasformarsi da soggettone bohemièn a rampante in carriera. Che poi il sito dichiari che il film sia girato in "geek-o-rama" mi intriga ancora di più.
Antonio, 22.1.04
| link
| 0 comments
|
chiamo il geriatra?
Mio padre ha preso l'abitudine durante la cena di raccontarmi con toni entusiastici la puntata quotidiana di Diaco C'è.
Antonio, 22.1.04
| link
| 0 comments
|
21.1.04
(e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va)
Uno degli argomenti sui quali litigo più spesso con i miei amici è l'esistenza o meno della crisi economica. La sera del mio compleanno, mentre mi asportavano un paio di organi interni per pagare il conto del ristorante giapponese, al tavolo di fianco al nostro c'erano due coppiette di quasi maggiorenni. Hanno passato tutto il tempo della cena a farsi fotografie col telefonino ed a spedirsele, salutando gli arrivi con urletti di ordinanza. Poi sono usciti rombando con una macchina potente mentre io e la dolce metà ce ne tornavamo a piedi sotto la pioggia. E senza neanche un ombrello.
Antonio, 21.1.04
| link
| 0 comments
|
Recherche
Perchè nessuno mi aveva mai fatto ascoltare Black Betty fatta da Nick Cave??
Antonio, 21.1.04
| link
| 0 comments
|
insieme chi ci ferma più
Il sottoscritto vota per la ricostituzione dei Twins, quelli che cantavano Face to Face Heart to Heart. Ed a proposito di vecchie glorie, vista su Mojo la pubblicità del tour dell'anno: Tony Hadley degli Spandau ed il cantante dei Go West diventato pelato che cantano insieme i vecchi successi. Altro che Franz Ferdinand.
(certo che: poveri Squeeze, accomunati ai Kajagoogoo)
(certo che: poveri Squeeze, accomunati ai Kajagoogoo)
Antonio, 21.1.04
| link
| 0 comments
|
Pubblica Utilità.
Fatemi un fischio quando iniziano a passare il video di I'm a Cuckoo. Ed idem dicasi se scoprite quando uscirà il singolo di Isobel con Mark Lanegan. Io in cambio vi avverto quando i Looper mettono on line l'Mp3 Ep #3.
Antonio, 21.1.04
| link
| 0 comments
|
20.1.04
Ma và?
I miei consueti complimenti a tutti i proibizionisti.
Ovviamente in ritardo vedo che Lucariè ha notato un inquietante link..
Ovviamente in ritardo vedo che Lucariè ha notato un inquietante link..
Antonio, 20.1.04
| link
| 0 comments
|
Aspide.
Visto che è un paio di giorni che scrivo cose cattive e pare che mi abbia morso un'aspide, dico anche che domenica, causa festeggiamenti, mi sono perso la mia trasmissione radiofonica preferita. E che odio quest'uomo perchè ha una voce che fa ululare di invidia chiunque abbia avuto una minima esperienza davanti al microfono come il sottoscritto.
Antonio, 20.1.04
| link
| 0 comments
|
Index.
Essendo io un provincialotto, ho scoperto l'esistenza di questa rivista solo perchè aveva Morrissey in copertina. Spulciando il sito, vedo un archivio di interviste che sembra molto succoso. Ma soprattutto, vorrei fare i miei complimenti all' Attrice Italiana Maledetta(TM) per la raffinatezza delle pose nelle quali si è lasciata immortalare.
Antonio, 20.1.04
| link
| 0 comments
|
(..)
Qualcuno è arrivato qui cercando Giorgino Samurai. Il che mi sembra giusto, considerando che il giornalista e Tommasino hanno sicuramente la stessa espressività.
Antonio, 20.1.04
| link
| 0 comments
|
19.1.04
Lunedi.
Se fossi Vasco Rossi, canterei oggi non ho tempo oggi voglio stare spento. Ma non è così, per fortuna. E' solo che qui si passa per un periodo in cui bisogna prendere un paio di decisioni mediamente serie. E non si ha voglia di prenderle. Il tutto fondamentalmente collegato al fatto che ieri si è spenta la trentesima candelina mentre si era convinti di rimanere 19 forever. Ventiduenni al massimo, và. Un pò ha collaborato anche il coma gastronomico in cui mi ha lanciato il Dio della Pizza. Si è vendicato che ieri l'ho tradito in favore di sushi, sashimi e tampura. Ed ora sta lì che ride, e me lo immagino con il ghigno di Tommaso Labranca. Quindi per oggi, un solo post sconclusionato, che si chiude con una serie di inquietanti domande sorte durante questo weekend.
Perchè non appena comincio a pensare che in fondo Daniele Silvestri mi piaccia, lui mi smentisce con la sua canzone nuova?
Perchè quando vedo Barbara Palombelli ad Ottemmezzo mi viene voglia di chiedere la tessera di Forza Nuova?
Perchè ero convinto che Tommasino Samurai fosse un film di Spielberg e ci ho fatto su anche un post?
Vado a riconciliarmi con il Dio della Pizza.
Perchè non appena comincio a pensare che in fondo Daniele Silvestri mi piaccia, lui mi smentisce con la sua canzone nuova?
Perchè quando vedo Barbara Palombelli ad Ottemmezzo mi viene voglia di chiedere la tessera di Forza Nuova?
Perchè ero convinto che Tommasino Samurai fosse un film di Spielberg e ci ho fatto su anche un post?
Vado a riconciliarmi con il Dio della Pizza.
Antonio, 19.1.04
| link
| 0 comments
|
17.1.04
Capricorno Power.
Dopo che è arrivato il regalo, il sottoscritto se ne va per 36 ore fuori porta per festeggiare domani l'avvenimento che ha dato il nome a questo blog..
(il sottoscritto ne approfitta per scusarsi con tutti quelli che arrivano a questo sito cercando notizie su Ingeborg Bachmann)
(il sottoscritto ne approfitta per scusarsi con tutti quelli che arrivano a questo sito cercando notizie su Ingeborg Bachmann)
Antonio, 17.1.04
| link
| 0 comments
|
Click Opera.
Momus è un matto, un genio, e qualsiasi cosa vi venga nel mezzo tra queste due. Io personalmente lo adoro, per il coraggio musicale e per la curiosità intellettuale. Non contento di avere un sito web che definire tale è estremamente riduttivo, essendo anche fotoblog e collezione dei suoi saggi, si è anche aperto un blog. Dicharando espressamente di tentare di creare qualcosa di simile a quello meraviglioso di Jean Snow.
Antonio, 17.1.04
| link
| 0 comments
|
16.1.04
Redemption Song.
Mi ricordo la prima volta che l'ho sentita. Avevo diciannove anni, e me la cantò un amico accompagnandosi solo con la chitarra. Paul di Dublino, nel bel mezzo di una stupenda serata. La cantò per me e poche migliaia di altre persone presenti allo Stadio San Paolo.
Con l'arroganza tipica del diciannovenne, finsi di conoscere benissimo quella canzone che tutti cantavano insieme a lui. Poi segretamente iniziai ad informarmi. Huh? Marley?? Solo voce e chitarra?
Marley. Ultimo pezzo dell'ultimo disco prima di morire. Gioco del destino. Dieci anni dopo quella sera. Strummer. Ultimo pezzo dell'ultimo disco prima di morire. Che già è un concetto sbagliato. Morire. Strummer. Incompatibile. Joe Strummer non è un uomo. E' energia. E l'energia si trasforma, ma non muore mai. Lo penso mentre su Mtv passano il video. Un graffitaro che disegna il ciuffo sul muro. Una sfilata di candele accese. Mi chiedo se Strummer vomiterebbe vedendolo. Poi però vedo anche un'immagine di Jim Jarmush coi lucciconi. Ed allora penso che non tutto è showbiz, ma anche sentimento reale. Non so, non ho le idee chiare. Non so se il video sia una paraculata o un dolce omaggio. Non so se mi piace di più la versione da solo o il duetto con Johnny Cash. Non credo che sia una versione da storia della musica, ma ti prende lo stomaco. Me l'ha insegnato Daniela e per questo la difendo con le unghie. La musica la ascolti con lo stomaco.
So solo una cosa, sulla quale non ammetto discussioni. Che i Clash sono stati il più grande gruppo della storia dell'umanità, e che London Calling è il più bel disco di sempre. Ah, e che Joe Strummer è energia, mica un omuncolo come noi. E l'energia non muore mai.
Con l'arroganza tipica del diciannovenne, finsi di conoscere benissimo quella canzone che tutti cantavano insieme a lui. Poi segretamente iniziai ad informarmi. Huh? Marley?? Solo voce e chitarra?
Marley. Ultimo pezzo dell'ultimo disco prima di morire. Gioco del destino. Dieci anni dopo quella sera. Strummer. Ultimo pezzo dell'ultimo disco prima di morire. Che già è un concetto sbagliato. Morire. Strummer. Incompatibile. Joe Strummer non è un uomo. E' energia. E l'energia si trasforma, ma non muore mai. Lo penso mentre su Mtv passano il video. Un graffitaro che disegna il ciuffo sul muro. Una sfilata di candele accese. Mi chiedo se Strummer vomiterebbe vedendolo. Poi però vedo anche un'immagine di Jim Jarmush coi lucciconi. Ed allora penso che non tutto è showbiz, ma anche sentimento reale. Non so, non ho le idee chiare. Non so se il video sia una paraculata o un dolce omaggio. Non so se mi piace di più la versione da solo o il duetto con Johnny Cash. Non credo che sia una versione da storia della musica, ma ti prende lo stomaco. Me l'ha insegnato Daniela e per questo la difendo con le unghie. La musica la ascolti con lo stomaco.
So solo una cosa, sulla quale non ammetto discussioni. Che i Clash sono stati il più grande gruppo della storia dell'umanità, e che London Calling è il più bel disco di sempre. Ah, e che Joe Strummer è energia, mica un omuncolo come noi. E l'energia non muore mai.
Antonio, 16.1.04
| link
| 0 comments
|
Espiazione.
La mia dolce metà, che è avida lettrice di blog molto più del sottoscritto, ha una passione sconfinata per Ilèèèè. Il sottoscritto ha sempre opposto che la ragazza è molto divertente, ma tendente al blogorroico.
Ora, passate le prime due settimane di blog, essendo stato il qui presente autore di post elefantiaci a ripetizione, faccio pubblica ammenda. Chiedo scusa ad Ilèèèè. Mi dichiaro pronto ad espiare le mie colpe. Andrò ospite a casa di MeryTerry e della mamma, non uscirò mai e rimarrò sempre assiso al desco familiare a gustare le delicatezze della cucina locale.
D'altronde, tra rafani del Vallo di Diano ci si capisce.
Ora, passate le prime due settimane di blog, essendo stato il qui presente autore di post elefantiaci a ripetizione, faccio pubblica ammenda. Chiedo scusa ad Ilèèèè. Mi dichiaro pronto ad espiare le mie colpe. Andrò ospite a casa di MeryTerry e della mamma, non uscirò mai e rimarrò sempre assiso al desco familiare a gustare le delicatezze della cucina locale.
D'altronde, tra rafani del Vallo di Diano ci si capisce.
Antonio, 16.1.04
| link
| 0 comments
|
Shinystat.
Non ho resistito, e ho installato anche io Shinystat su questa paginetta. Due persone sono arrivate qui cercando Danny Lo Sito. Va detto che sono soddisfazioni.
Antonio, 16.1.04
| link
| 0 comments
|
15.1.04
(..)
Questo blog proclama il lutto nazionale.
Antonio, 15.1.04
| link
| 0 comments
|
Danielino nostro.
Dico, ma l'avete visto ieri sera da Vespa, il nostro unico eroe, Danny Lo Sito, che faceva gorgheggi alpini a bocca chiusa? E mi chiedete pure perchè qui si sia spontaneamente formata una Falange Ultrà in suo favore?
Antonio, 15.1.04
| link
| 0 comments
|
Il magico mondo dei Commenti sui Blog.
Il sottoscritto pensa che chi afferma di vedere i film solo in lingua originale sia un pò parecchio snob. Mi viene replicato che non ne capisco un cazzo di cinema.
Poteva andarmi peggio. Alle donne che scrivono cose intelligenti viene detto che sono zoccole o zitelle. Meglio che non mi lamento. Sono pur sempre un uomo, e non attirerò mai l'odio che le donne con un cervello funzionante suscitano nei miei simili.
Poteva andarmi peggio. Alle donne che scrivono cose intelligenti viene detto che sono zoccole o zitelle. Meglio che non mi lamento. Sono pur sempre un uomo, e non attirerò mai l'odio che le donne con un cervello funzionante suscitano nei miei simili.
Antonio, 15.1.04
| link
| 0 comments
|
I'm an early morning lover (and I must be moving on, yeah).
Amo alzarmi presto la mattina. Nella mia collezione di perversioni, è quella che mi porto dietro da più tempo. Passate le sei, inizio ad agitarmi nel letto ed il mio cervello comincia a dare segni di impazienza. Mi godo quell'istante perfetto che è l'accensione dei termosifoni ed il placido rimanere sotto il piumone. Accendo la radio, ascolto distrattamente Emanuela Falcetti, ed un pò prima delle sette sono fuori dal letto. Da bravo meridionale, sono assolutamente incapace di intendere e volere prima di essermi tirato giù una caffettiera intera. Aspetta. Forse è meglio definirmi una belva assetata di sangue, prima del caffè. Chiunque sia con me di prima mattina ha il divieto assoluto di rivolgermi la parola prima che il rito si sia compiuto. Dopo, mi si schiude il sorriso e sono pronto ad affrontare il mondo. O almeno, fingo di esserlo. Mi piace vestirmi velocemente ed uscire subito per andare a comprare i giornali, prendere il secondo caffè della giornata poco dopo al bar, fare quattro chiacchiere con il macellaio ed i fruttivendoli che hanno appena finito di sistemare il negozio e le bancherelle al mercato. Risalgo a casa, leggo veloce lettura quotidiani, osservo -questa è una passione recente- le evoluzioni dei due conduttori di Doppio Espresso. Per le nove sono al mio cosiddetto lavoro.
(il bello di vivere in una cittadina di provincia è che i tempi sono brevi ed a tua completa disposizione)
E' una passione che nasce da bambino. Mi piaceva alzarmi alle sei quando la radio cominciava le trasmissioni. Adoravo la sigla iniziale, così come quella del giornale della mezzanotte. Quella di Stereonotte, poi, era in una categoria a parte.
La passione è diventata poi Esigenza dopo quel periodo passato a stretto contatto con "la mia scura compagna che non mi abbandona mai". L'ha definita così La Pizia, mica io che non sono così bravo, in uno dei suoi piccoli, stupendi racconti un pò di giorni fa. Per una lunga serie di mesi, la scura compagna non mi faceva uscire dal letto. Andavo a dormire con la paura del risveglio. Quando suonava la sveglia, fingevo di non sentirla. Ero terrorizzato dall'affrontare il nuovo giorno, le mie paure ed i miei fallimenti. Credo di avere passato una quantità di ore improponibili nel letto fingendo di dormire. Da quando ho firmato un armistizio con lei, da quando riesco, almeno cinque giorni su sette, a tenerla un pò più lontana, quel momento è diventato una sfida. E' diventato la sensazione di essere vivo. Ecco perchè salto giù dal letto, scappo subito fuori di casa, ecco perchè amo andare in giro per la città deserta che si sta lentamente risvegliando.
Poi, quello che succede nel resto della giornata, è un altro discorso.
(il bello di vivere in una cittadina di provincia è che i tempi sono brevi ed a tua completa disposizione)
E' una passione che nasce da bambino. Mi piaceva alzarmi alle sei quando la radio cominciava le trasmissioni. Adoravo la sigla iniziale, così come quella del giornale della mezzanotte. Quella di Stereonotte, poi, era in una categoria a parte.
La passione è diventata poi Esigenza dopo quel periodo passato a stretto contatto con "la mia scura compagna che non mi abbandona mai". L'ha definita così La Pizia, mica io che non sono così bravo, in uno dei suoi piccoli, stupendi racconti un pò di giorni fa. Per una lunga serie di mesi, la scura compagna non mi faceva uscire dal letto. Andavo a dormire con la paura del risveglio. Quando suonava la sveglia, fingevo di non sentirla. Ero terrorizzato dall'affrontare il nuovo giorno, le mie paure ed i miei fallimenti. Credo di avere passato una quantità di ore improponibili nel letto fingendo di dormire. Da quando ho firmato un armistizio con lei, da quando riesco, almeno cinque giorni su sette, a tenerla un pò più lontana, quel momento è diventato una sfida. E' diventato la sensazione di essere vivo. Ecco perchè salto giù dal letto, scappo subito fuori di casa, ecco perchè amo andare in giro per la città deserta che si sta lentamente risvegliando.
Poi, quello che succede nel resto della giornata, è un altro discorso.
Antonio, 15.1.04
| link
| 0 comments
|
14.1.04
Qui si gioca e si scherza.
E poi ogni tanto si legge qualcosa, e si provano emozioni.
Antonio, 14.1.04
| link
| 0 comments
|
Il cielo è Blu sopra le nuvole.
Ti arriva a casa la guida di Sky. La sfogli e normalmente ti lecchi i baffi. Pregusti seratine a casa, termosifoni a palla a ricreare un clima caraibico mentre fuori infuria la bufera, un bel bicchiere di vino rosso. Il tuo divano, la tua dolce metà, e tante seratine colte e raffinate. Arriva fine mese. Ti accorgi che anche stavolta non sei riuscito a vedere nulla. Quello che ti interessava era ad orari comodi come le 10,30 di mattina o le 4 di notte, orari nei quali tu sei regolarmente davanti alla Tv. Ed in prima serata, sempre gli stessi quattro film.
Ed aridatece Raisat Album.
Ed aridatece Raisat Album.
Antonio, 14.1.04
| link
| 0 comments
|
Ma allora è tutto finito tra noi?
La mia dolce metà è andata a vedere Tommasino Samurai, e ha detto che è un bel film.
Antonio, 14.1.04
| link
| 0 comments
|
12.1.04
Lucariè
Luca è l' Ultimo Metallaro. Come Tom Cruise, che è l' Ultimo Samurai, solo molto meno noioso.
E' napoletano, ma ha un senso dell'umorismo tutto suo. Dispensa perle di saggezza su Spaccanapoli a chiunque non si spaventi per la sua felpa dei Napalm Death. Ha una passione per gli allegri Dead Can Dance. Ha un peso variabile come il mio umore. Se n'era andato a Berlino. Ora è tornato, e si è aperto un blog allegramente battezzato La danza dei Morti. Ma è bravo a scrivere, se riesce a vincere la pigrizia di premere quotidianamente il bottone ON sul suo pc. Accattatevillo.
(messaggio personale: darkettone, adesso tocca a te unirti alla congrega degli scriventi: ti aspettiamo)
E' napoletano, ma ha un senso dell'umorismo tutto suo. Dispensa perle di saggezza su Spaccanapoli a chiunque non si spaventi per la sua felpa dei Napalm Death. Ha una passione per gli allegri Dead Can Dance. Ha un peso variabile come il mio umore. Se n'era andato a Berlino. Ora è tornato, e si è aperto un blog allegramente battezzato La danza dei Morti. Ma è bravo a scrivere, se riesce a vincere la pigrizia di premere quotidianamente il bottone ON sul suo pc. Accattatevillo.
(messaggio personale: darkettone, adesso tocca a te unirti alla congrega degli scriventi: ti aspettiamo)
Antonio, 12.1.04
| link
| 0 comments
|
Pubblica Utilità.
Rapida raccolta di scuse per non accompagnare la vostra migliore amica a vedere Tommasino Samurai.
perchè la sceneggiatura non l'ha scritta Ron Hubbard;
perchè ci sono rimasto male che a Nicole Kidman piacciono quelli che non raggiungono il metro e settanta ed a me non mi ha mai fatto uno squillo;
perchè i film seri di Spielberg mi divertono come chiacchierare con Borghezio di filosofia morale;
perchè sembro il nonno di Tom Cruise, anche se ero alle medie quando lui faceva Top Gun;
simpathy for Amanda Lear: ci è rimasta malissimo quando ha visto di cosa sono capaci con le nuove tecniche i chirurghi plastici americani;
perchè devo ancora risvegliarmi da quando ho visto A.I.;
perchè nella mia città non hanno mai messo Zatoichi mentre Tommasino Samurai è uscito subito in quattro sale;
perchè la colonna sonora non contiene un pezzo strepitoso come Kaze wo Atsumete;
(però potrei venirlo a vedere perchè nella colonna sonora non ci sono pezzi di Peaches)
perchè non c'è un cameo di Giorgino;
perchè qui si tifa per l'Oscar a Bill Murray, con effetto retroattivo per Ricomincio da Capo;
perchè andrò a vedere direttamente il remake italiano, protagonista Stefano Accorsi.
perchè la sceneggiatura non l'ha scritta Ron Hubbard;
perchè ci sono rimasto male che a Nicole Kidman piacciono quelli che non raggiungono il metro e settanta ed a me non mi ha mai fatto uno squillo;
perchè i film seri di Spielberg mi divertono come chiacchierare con Borghezio di filosofia morale;
perchè sembro il nonno di Tom Cruise, anche se ero alle medie quando lui faceva Top Gun;
simpathy for Amanda Lear: ci è rimasta malissimo quando ha visto di cosa sono capaci con le nuove tecniche i chirurghi plastici americani;
perchè devo ancora risvegliarmi da quando ho visto A.I.;
perchè nella mia città non hanno mai messo Zatoichi mentre Tommasino Samurai è uscito subito in quattro sale;
perchè la colonna sonora non contiene un pezzo strepitoso come Kaze wo Atsumete;
(però potrei venirlo a vedere perchè nella colonna sonora non ci sono pezzi di Peaches)
perchè non c'è un cameo di Giorgino;
perchè qui si tifa per l'Oscar a Bill Murray, con effetto retroattivo per Ricomincio da Capo;
perchè andrò a vedere direttamente il remake italiano, protagonista Stefano Accorsi.
Antonio, 12.1.04
| link
| 0 comments
|
11.1.04
(soliti propositi della domenica mattina)
ricordarsi di smettere di bere e di fumare
Antonio, 11.1.04
| link
| 0 comments
|
(variazioni sul tema del piccolo principe)
.. la signora dell'inverno stava nella nostra città da dopo che era iniziata la primavera a prima della fine dell'estate, ogni anno. E in effetti quello era il tempo dell'anno che lei passava da tutte le parti. Perchè quello che faceva, diceva Nalda, era seguire le stagioni vive intorno al mondo. (...) Io sempre, quando lei usciva a parlare con Nalda mentre lavoravamo da lei, la spiavo di nascostissimo, quando lei non guardava. E mi stupivo di come sembrava più giovane di Nalda, anche se era così tanto più vecchia. E mi stupiva anche un sacco pensare che un giorno anch'io sarei sembrato più vecchio della signora d'inverno. Perchè, sapete, la signora d'inverno aveva più di trecento anni. Solo che fuori era rimasta della stessa età che aveva l'ultima volta che aveva attraversato un inverno. E Nalda diceva che succedeva così, che se non attraversavi tutte le stagioni ogni anno e non vivevi tutte le morti e le nascite delle piante e delle foglie non saresti mai cresciuto. Però, diceva anche, se mai la signora dell'inverno attraversava un inverno da qualche parte oggi come oggi diventava subito vecchia di tutti gli anni che aveva perso e il suo corpo diventava degli anni che aveva davvero. (...) Ormai avevamo finito il lavoro da lei, Nalda e io. Ma qualche volta io scappavo da solo, lì di sera, per spiarla. E una sera, mentre ero nascosto vicino ad un cespuglio aspettando che magari lei scendeva in giardino, ho visto tre foglie per terra sul prato. Non erano solo foglie che un vento più forte aveva portato lì, non erano delle foglie sane d'estate. Erano arricciate e marroni e morte. E allora io sono corso fuori dal mio nascondiglio e le ho raccolte, me le sono infilate nella maglietta e sono corso a casa.
Allora ho pensato che se riuscivo a raccogliere a una a una tutte le foglie che cadevano nel giardino della signora dell'inverno prima che lei riusciva a vederle, allora magari l'autunno arrivava senza che lei se ne accorgeva. E allora io potevo vederla che diventava una donna vecchissima.
da Stuart David, "Nalda Diceva", Mondadori.
Allora ho pensato che se riuscivo a raccogliere a una a una tutte le foglie che cadevano nel giardino della signora dell'inverno prima che lei riusciva a vederle, allora magari l'autunno arrivava senza che lei se ne accorgeva. E allora io potevo vederla che diventava una donna vecchissima.
da Stuart David, "Nalda Diceva", Mondadori.
Antonio, 11.1.04
| link
| 0 comments
|
9.1.04
blackbird on The Wire
Nel cd allegato al numero di questo mese di The Wire, due pezzi di due interessanti progetti elettronici italiani. Mou, Lips! e z_e_l_l_e. I primi sono pescaresi, e qui potete ascoltare il loro Seppia Rossa Ep. Dei secondi, che partono dalle mie parti, qui il video di una loro performance.
Chissà se vorranno fare un remix del pezzo di Sanremo di Danny Losito..
Chissà se vorranno fare un remix del pezzo di Sanremo di Danny Losito..
Antonio, 9.1.04
| link
| 0 comments
|
Happy with a fag in her lips and a faggot friend.
Ogni adepto di Stuart Murdoch che si rispetti sa che in rete si trovano delle perle nascoste. Una serie di registrazioni dei due Stuart (Murdoch e David) prima che nascessero i B&S, sei canzoni facilmente scaricabili da qualsiasi sistema di filesharing e lasciate nel cassetto a prendere fama di culto.
Una di loro, Lord Anthony, è stata recuperata su DCW. Delle altre manca ancora una registrazione ufficiale. Nel suo diario on line, Stuart M lancia la seguente sfida.
Hanno messo una canzone mentre ero al cafè, e credevo di averla riconosciuta. Credevo fosse Rhoda. Ma non era lei. E' curioso che riceviamo così tante richieste per quella canzone. Ma, siccome quella era una canzone "persa", non mi sentirei a mio agio a suonarla. Ma se siete così tanto interessati, perchè non la fa uno di voi. Vi dico come: se registrate un piccolo demo, io vi darò una mano a registrare la versione che preferirò. E noi potremmo infilarla in uno dei nostri prossimi Ep o in qualcosa del genere. Una cosa curiosa, non vi pare? Un guest artist su uno dei nostri dischi. Vediamo un pò che succede. E se avete bisogno delle parole, proverò a trovarle e ve le manderò. Credo che mi piacerebbe davvero.
Ora, io oltre il giro di Do non sono mai arrivato. Gli accordi con il barrè hanno sbarrato la mia strada verso la fama. Ma se a qualcuno di voi viene una bella idea, ricordatevi di me quando andate a Glasgow.
Una di loro, Lord Anthony, è stata recuperata su DCW. Delle altre manca ancora una registrazione ufficiale. Nel suo diario on line, Stuart M lancia la seguente sfida.
Hanno messo una canzone mentre ero al cafè, e credevo di averla riconosciuta. Credevo fosse Rhoda. Ma non era lei. E' curioso che riceviamo così tante richieste per quella canzone. Ma, siccome quella era una canzone "persa", non mi sentirei a mio agio a suonarla. Ma se siete così tanto interessati, perchè non la fa uno di voi. Vi dico come: se registrate un piccolo demo, io vi darò una mano a registrare la versione che preferirò. E noi potremmo infilarla in uno dei nostri prossimi Ep o in qualcosa del genere. Una cosa curiosa, non vi pare? Un guest artist su uno dei nostri dischi. Vediamo un pò che succede. E se avete bisogno delle parole, proverò a trovarle e ve le manderò. Credo che mi piacerebbe davvero.
Ora, io oltre il giro di Do non sono mai arrivato. Gli accordi con il barrè hanno sbarrato la mia strada verso la fama. Ma se a qualcuno di voi viene una bella idea, ricordatevi di me quando andate a Glasgow.
Antonio, 9.1.04
| link
| 0 comments
|
8.1.04
Non ci sono più le mezze stagioni.
E sul prossimo singolo di Belle and Sebastian ci sarà un remix.
Antonio, 8.1.04
| link
| 0 comments
|
He was just a social drinker.
Mi sono sempre chiesto come dev'essere vivere su, e poter decidere la sera stessa di andare ad un concerto. Sia che tu sia a Milano, che in uno di quei paesini nei dintorni di Brescia o di Pordenone che avevano certe serate che a noi poveracci ci veniva l'acquolina in bocca. Ho sempre immaginato questi posti come abitati da personaggi che più rocchenroll non si può, la mattina cicchetto e fabbrichetta, la sera borchie per il concerto dei Cramps.
Giù da noi l'organizzazione per un concerto è sempre stato un qualcosa che richiedeva all'incirca lo stesso tempo ed impegno profuso da Colombo prima di partire verso le Americhe. Normalmente la notizia proveniva dal classico amico che aveva saputo del concerto da amici degli amici, prima ancora che uscisse pubblicata sul Mucchio o su Rumore. Ovviamente la cosa era ad almeno mille chilometri da casa. Partiva una febbrile organizzazione su: come recuperare i biglietti; come calcolare il chilometraggio in modo da trovare il treno più economico; infine, intensa opera di convincimento proseliti per la grande traversata. Puntualmente ci si dimenticava di qualche secondario dettaglio, come l'esistenza di mezzi pubblici all'uscita del concerto, e si finiva come al concerto degli Oasis a Casalecchio sul Reno: a farsi qualche chilometro a piedi nel freddo gelido perchè nessuno aveva pensato a degli autobus che ti riportassero alla stazione. (anni dopo continuo a portare i miei complimenti alle giunte comunali preposte ed ai simpatici automobilisti locali che piuttosto che tirarci su ci avrebbero fatto morire assiderati).
Tutto questo perchè con Gomitolo si è iniziato a parlare un pò di giorni fa del concerto dei Beautiful South a Milano nel 1992.
Ogni tanto mi sorprendo. Gli Housemartins non vengono mai citati quando si parla del pop inglese degli anni '80, al massimo qualche ritrita battuta sui loro cardigan cristiani. Nei casi più tristi, "il gruppo in cui suonava il basso Fatboy Slim". Poi nel corso di una chiacchierata, scopri che tutti quelli che in quegli anni si sono impantanati con gli Smiths conoscono a memoria ogni singola battuta dei due soli dischi del quartetto di Hull. Gli Housemartins erano l'altra faccia dell'indie-pop: gli Smiths li ascoltavi solo e depresso nella tua cameretta, loro li cantavi sul motorino, costringevi gli amici a mandare a memoria la videocassetta con tutti i deliranti video che avevi recuperato durante la vacanza studio, li imponevi su ogni singola cassettina che facevi. E avevi anche il vantaggio che quando ti chiedevano "CHI??" tu canticchiavi Caravan of Love, e la gente capiva.
Durarono poco. Poi Paul Heaton, voce e padrone, mandò tutti a casa e fondò i Beautiful South.
Ultimamente i BS fanno dischi inascoltabili, ma almeno i loro primi tre dischi sono da salvare. Nel 1992 era appena uscito quello migliore, "0898", e l'ubriaca ciurma venne finalmente a fare dei concerti in Italia. Io e Sara ci imbarcammo su un Intercity e ci facemmo tutta l'Italia per andarli a vedere al City Square. Suonavano anche a Cesena, ma a Milano avevamo possibilità di essere ospitati.
Il concerto fu come al solito una delusione. Suonarono una cinquantina di minuti scarsi, erano impazienti di prendere i soldi e scappare come ogni band inglese che si rispetti che viene a fare un concerto in Italia. Tagliarono la scaletta, furono per niente comunicativi e il chitarrista era in condizioni alcoliche talmente rovinate che durante l'attacco di "We are Each Other" gli partì la cinghia della chitarra che ondeggiò pericolosamente sulle nostre teste. Niente bis.
Milano non si smentiva, ed anche se era maggio, faceva freddo e pioveva. Ci catapultarono fuori dal City Square, ma una manciata di noi (immagino quelli che si erano fatti più chilometri) rimasero imperterriti ad aspettare l'uscita della band. Dopo un pò i buttafuori si annoiarono e ci lasciarono rientrare, giusto in tempo per tornare in sala e trovare Paul Heaton impegnato in una partitella di pallone- quattordici anni dopo scopro: con un amico di Gomitolo. Il resto della band passò sufficientemente inosservata- quando incrociai Briana Corrigan le rivolsi un sorriso e un brava cui lei rispose in maniera sufficientemente timida. Ovviamente eravamo tutti per Paul. Che, per quanto avesse un pò di sangue nell'alcool, fu cordiale e simpatico, rimase a chiacchierare molto tempo, firmò autografi, si fece immortalare in improbabili pose plastiche, e sopportò persino Sara che gli chiese "ce la canti un pezzettino di Flag Day?". (ovviamente, non la cantò). Mi feci autografare l'autografabile, e ce ne andammo.
Dodici anni dopo, forte della potenza dei blog, io lancio questa campagna.
Chi mi aiuta a trovare il bastardo che ci doveva spedire le foto e non ce le ha mai mandate??
Giù da noi l'organizzazione per un concerto è sempre stato un qualcosa che richiedeva all'incirca lo stesso tempo ed impegno profuso da Colombo prima di partire verso le Americhe. Normalmente la notizia proveniva dal classico amico che aveva saputo del concerto da amici degli amici, prima ancora che uscisse pubblicata sul Mucchio o su Rumore. Ovviamente la cosa era ad almeno mille chilometri da casa. Partiva una febbrile organizzazione su: come recuperare i biglietti; come calcolare il chilometraggio in modo da trovare il treno più economico; infine, intensa opera di convincimento proseliti per la grande traversata. Puntualmente ci si dimenticava di qualche secondario dettaglio, come l'esistenza di mezzi pubblici all'uscita del concerto, e si finiva come al concerto degli Oasis a Casalecchio sul Reno: a farsi qualche chilometro a piedi nel freddo gelido perchè nessuno aveva pensato a degli autobus che ti riportassero alla stazione. (anni dopo continuo a portare i miei complimenti alle giunte comunali preposte ed ai simpatici automobilisti locali che piuttosto che tirarci su ci avrebbero fatto morire assiderati).
Tutto questo perchè con Gomitolo si è iniziato a parlare un pò di giorni fa del concerto dei Beautiful South a Milano nel 1992.
Ogni tanto mi sorprendo. Gli Housemartins non vengono mai citati quando si parla del pop inglese degli anni '80, al massimo qualche ritrita battuta sui loro cardigan cristiani. Nei casi più tristi, "il gruppo in cui suonava il basso Fatboy Slim". Poi nel corso di una chiacchierata, scopri che tutti quelli che in quegli anni si sono impantanati con gli Smiths conoscono a memoria ogni singola battuta dei due soli dischi del quartetto di Hull. Gli Housemartins erano l'altra faccia dell'indie-pop: gli Smiths li ascoltavi solo e depresso nella tua cameretta, loro li cantavi sul motorino, costringevi gli amici a mandare a memoria la videocassetta con tutti i deliranti video che avevi recuperato durante la vacanza studio, li imponevi su ogni singola cassettina che facevi. E avevi anche il vantaggio che quando ti chiedevano "CHI??" tu canticchiavi Caravan of Love, e la gente capiva.
Durarono poco. Poi Paul Heaton, voce e padrone, mandò tutti a casa e fondò i Beautiful South.
Ultimamente i BS fanno dischi inascoltabili, ma almeno i loro primi tre dischi sono da salvare. Nel 1992 era appena uscito quello migliore, "0898", e l'ubriaca ciurma venne finalmente a fare dei concerti in Italia. Io e Sara ci imbarcammo su un Intercity e ci facemmo tutta l'Italia per andarli a vedere al City Square. Suonavano anche a Cesena, ma a Milano avevamo possibilità di essere ospitati.
Il concerto fu come al solito una delusione. Suonarono una cinquantina di minuti scarsi, erano impazienti di prendere i soldi e scappare come ogni band inglese che si rispetti che viene a fare un concerto in Italia. Tagliarono la scaletta, furono per niente comunicativi e il chitarrista era in condizioni alcoliche talmente rovinate che durante l'attacco di "We are Each Other" gli partì la cinghia della chitarra che ondeggiò pericolosamente sulle nostre teste. Niente bis.
Milano non si smentiva, ed anche se era maggio, faceva freddo e pioveva. Ci catapultarono fuori dal City Square, ma una manciata di noi (immagino quelli che si erano fatti più chilometri) rimasero imperterriti ad aspettare l'uscita della band. Dopo un pò i buttafuori si annoiarono e ci lasciarono rientrare, giusto in tempo per tornare in sala e trovare Paul Heaton impegnato in una partitella di pallone- quattordici anni dopo scopro: con un amico di Gomitolo. Il resto della band passò sufficientemente inosservata- quando incrociai Briana Corrigan le rivolsi un sorriso e un brava cui lei rispose in maniera sufficientemente timida. Ovviamente eravamo tutti per Paul. Che, per quanto avesse un pò di sangue nell'alcool, fu cordiale e simpatico, rimase a chiacchierare molto tempo, firmò autografi, si fece immortalare in improbabili pose plastiche, e sopportò persino Sara che gli chiese "ce la canti un pezzettino di Flag Day?". (ovviamente, non la cantò). Mi feci autografare l'autografabile, e ce ne andammo.
Dodici anni dopo, forte della potenza dei blog, io lancio questa campagna.
Chi mi aiuta a trovare il bastardo che ci doveva spedire le foto e non ce le ha mai mandate??
Antonio, 8.1.04
| link
| 0 comments
|
7.1.04
Ma lascia stare, ma chi te lo fa fare.
Infuria il dibattito su Sanremo.
Riassumo: a Luca Sofri non piace Venuti; ad Emmebi forse piace Pedrini, che non piace a quelli di Euston Station; Robba parla del "grandissimo Stefano Picchi"; io e Quarky ci manteniamo fermi sul nostro unico idolo.
(si regala registrazione del 45 giri a chi si ricorda la canzone citata nel titolo)
Riassumo: a Luca Sofri non piace Venuti; ad Emmebi forse piace Pedrini, che non piace a quelli di Euston Station; Robba parla del "grandissimo Stefano Picchi"; io e Quarky ci manteniamo fermi sul nostro unico idolo.
(si regala registrazione del 45 giri a chi si ricorda la canzone citata nel titolo)
Antonio, 7.1.04
| link
| 0 comments
|
Cercare sempre il lato positivo nelle cose.
Almeno ieri sera ci siamo risparmiati la sua composta esultanza.
Antonio, 7.1.04
| link
| 0 comments
|
Si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè.
Le strade son deserte, deserte e silenziose mentre ci ritiriamo dall'ultima nottata vissuta con il fuso orario di Tokio. Non mi è mai piaciuto andare fuori per le vacanze di Natale, perchè in questi giorni la città si ripopola di volti che durante l'anno non vedi, di amici che per avere un lavoro sono dovuti andare a vivere fuori. Ci sono anche quelli che la città l'hanno abbandonata e non tornano più, quelli che nelle loro città di adozione hanno cambiato nome e nascondono il loro passato in una città meridionale: ma quelli non ci interessano. Quelli con cui ci piace girare fino all'alba durante queste vacanze sono quelli che ricordano e non dimenticano: quelli che tornano sono sempre più interessanti di quelli che scappano. Domani mattina ognuno di loro ha un treno, un'auto da caricare, un aereo da prendere, e tu alla fine della serata sei lì a salutare e dire certo che vengo - ma sai che non ci riuscirai neanche stavolta. And you think they're sad because you're leaving, but did you see the jealousy in the eyes of the ones who had to stay behind? cantava il poeta. Ma non è solo quello. E' quello, è la malinconia di vivere sapendo che prima o poi dovrai anche tu partire. E' che da domani rimanete solo voi, incompleti e interrotti, che non avete ancora un lavoro regolare, un pò più disillusi e tristi. Ed allora in alto i bicchieri, uno due tre volte, prima di andare al teatro ed avere la conferma che tu l'avanguardia non la capisci proprio, prima di andare a ballare tuttinsieme, una volta l'anno va fatto!, e scoprire che nella tua città esiste una comunità Mod e tu non lo sapevi. In alto i bicchieri, dici addio per un altro lungo periodo al fuso orario notturno. Da domani si riprende, è arrivata la data che ti eri prefissato per decidere cosa fare da grande, e quella data è lì, la successiva pagina bianca dell'agenda, e ti coglie impreparato. Non è che non hai deciso: ti sei rifiutato di pensare che potesse davvero arrivare. In alto i bicchieri, saluta l'alba livida, da domani la vedrai che sei già sveglio.
(abbattetemi prima che mi trasformo in uno che certe notti la radio che passa Neil Young)
Per D., che è partita ieri per il suo primo lavoro.
(abbattetemi prima che mi trasformo in uno che certe notti la radio che passa Neil Young)
Per D., che è partita ieri per il suo primo lavoro.
Antonio, 7.1.04
| link
| 0 comments
|
5.1.04
E qui si apre il Danny Losito Fanclèbb.
Da una rapida ricerca su Google, evinco che Danny Losito, tuttattaccato, è nientepopòdimenochè colui che cantava "Found Love" con i Double Dee. Qui si sa già per chi tifare a Sanremo.
Aggiornamento: il sottoscritto e Quarky lanciano sin d'ora la campagna per vedere Losito vincitore. Vi promettiamo un milione di serate nelle più disparate (e disperate) piazze della Profonda Terronia, a cantare per la festa del Santo patrono.
Aggiornamento: il sottoscritto e Quarky lanciano sin d'ora la campagna per vedere Losito vincitore. Vi promettiamo un milione di serate nelle più disparate (e disperate) piazze della Profonda Terronia, a cantare per la festa del Santo patrono.
Antonio, 5.1.04
| link
| 0 comments
|
Credevo di conoscerla un pò, la musica.
Tra gli artisti in gara a Sanremo: Andrè, Linda, Danny Lo Sito, Morris Albert, Stefano Picchi, Mario Rosini, Simone, Veruska.
(io annuncio sin d'ora che tiferò per Danny Lo Sito)
(io annuncio sin d'ora che tiferò per Danny Lo Sito)
Antonio, 5.1.04
| link
| 0 comments
|
4.1.04
Tu chiamale se vuoi Emozioni.
Sillogismo. Se Max ieri ha linkato questa paginetta, e Luca Sofri oggi ha linkato la pagina di Max, Luca Sofri potrebbe essere passato da queste parti a vedere quanto è brutto lo sfondo color penicillina.
(il sottoscritto chiede perdono allo Spirito Guida della Lingua Italiana per aver utilizzato il termine "linkare")
(il sottoscritto chiede perdono allo Spirito Guida della Lingua Italiana per aver utilizzato il termine "linkare")
Antonio, 4.1.04
| link
| 0 comments
|
Ma allora è un vizio.
Secondo l'Indipendent, anche il nuovo album di Morrissey sarebbe prodotto da Trevor Horn.
(da altre fonti, risulta che Steven Patrick abbia già registrato 21 nuove canzoni: almeno un paio veramente belle ce ne saranno.. no?)
(da altre fonti, risulta che Steven Patrick abbia già registrato 21 nuove canzoni: almeno un paio veramente belle ce ne saranno.. no?)
Antonio, 4.1.04
| link
| 0 comments
|
3.1.04
Promemoria.
Spedire cassa di limoncello a Max.
Antonio, 3.1.04
| link
| 0 comments
|
Grande festa alla Corte di Francia.
Lydia Lunch intervista Thurston Moore per festeggiare i 20 anni di carriera del sonico spilungone.
(il sottoscritto confessa però di essersi fermato a Jet Set Trash and Nostar)
(il sottoscritto confessa però di essersi fermato a Jet Set Trash and Nostar)
Antonio, 3.1.04
| link
| 0 comments
|
Lettera aperta al signor M. Fax
Egregio signor M. Fax,
apprezzo da tempo le sue pubblicazioni ed ho recentemente acquistato il suo New British Blend, la raccolta decennale di Granta sul meglio della giovane narrativa inglese.
Le permetto di chiederLe un piacere per le prossime pubblicazioni. Riguarda il titolo che da Lei verrà scelto.
Ora, non le chiedo di trasformare "Granta 81" in "La cucina di Franco Califano". Questo no.
Però, vede. Quando si vive in una cittadina di provincia, come il sottoscritto, e si entra in una libreria di quelle che ci raccontano essere belle e buone perchè piccole e fuori dalle grandi catene, ed il povero cliente entra a chiedere il suo libro, avviene una scenetta del seguente tenore.
(dopo aver setacciato l'intera libreria come un cane da tartufo assatanato, ferma il commesso)
"Chiedo scusa, avete per caso New British Blend?" (* pronunciato con un impossibile accento da Queen Mother messo a punto meticolosamente nel corso della mattinata prima di entrare nel negozio)
".." (segue sguardo bovino del commesso)
"E' una raccolta di autori inglesi pubblicata dalla M.F."
"Ma lei ha controllato sullo scaffale?"
(si, ho appena messo a soqquadro la libreria come neanche la Narcotici farebbe a casa di Keith Richards)
"Mi sembra di non averlo visto.."
"Come ha detto che si chiama?"
"Niù- Britisccc-Blènd. E' una raccolta di autori inglesi."
"Ah, ho capito". (tira fuori libro sulle balene. lo giuro, è successo.)
"Guardi, veramente è una raccolta di racconti".
"Mi segua".
(segue ricerca sul computer- rigorosamente un Vic20- al termine della quale, faticosamente, si raggiunge il risultato richiesto: il libro giaceva in cima ad un armadio che manco nel negozio di bacchette di Harry Potter, catalogato tra i pochi "libri in lingua originale" di cui la libreria era provvista)
Si, signor M. Fax. Mi rendo conto. Mi sarei anche potuto servire direttamente alla grande catena commerciale. Ma, mi creda, se fossi andato lì dopo essere andato nella piccola libreria, sarebbe successa un'altra scenetta del seguente tenore.
"Scusi? Sto cercando un libro chiamato Niù-Britisccc-Blènd. E' della M.F."
E dallo sguardo di odio profondo della commessa avrei compreso che colei che mi sta davanti, in salopette rossa e nera della F., è in realtà una laureata 110/110 e lode in lingue straniere, dotata di Toefl, First Certificate, invitata a pranzo da Charles, William ed Henry più volte durante gli anni di esperienza in Inghilterra, che si è messa a fare la commessa dopo aver buttato 10 anni della sua vita dietro ad un professore universitario che ha fatto prendere la cattedra, in rigoroso ordine meritocratico a: figli; amanti; figli degli amanti; figli di fratelli e sorelle; cugini dei bisnipoti; trisavoli della prozia del vicino di pianerottolo.
E lei, forte della sua preparazione, mi avrebbe risposto: "New British Blend? Ne abbiamo una sola copia, ma è prenotata da mia zia Genoveffa, mi spiace".
Mi scusi la prolissità, signor M. Fax, ma la prossima volta, il libro, me lo intitola semplicemente "Quanto sò bravi sti giovani inglesi?".
apprezzo da tempo le sue pubblicazioni ed ho recentemente acquistato il suo New British Blend, la raccolta decennale di Granta sul meglio della giovane narrativa inglese.
Le permetto di chiederLe un piacere per le prossime pubblicazioni. Riguarda il titolo che da Lei verrà scelto.
Ora, non le chiedo di trasformare "Granta 81" in "La cucina di Franco Califano". Questo no.
Però, vede. Quando si vive in una cittadina di provincia, come il sottoscritto, e si entra in una libreria di quelle che ci raccontano essere belle e buone perchè piccole e fuori dalle grandi catene, ed il povero cliente entra a chiedere il suo libro, avviene una scenetta del seguente tenore.
(dopo aver setacciato l'intera libreria come un cane da tartufo assatanato, ferma il commesso)
"Chiedo scusa, avete per caso New British Blend?" (* pronunciato con un impossibile accento da Queen Mother messo a punto meticolosamente nel corso della mattinata prima di entrare nel negozio)
".." (segue sguardo bovino del commesso)
"E' una raccolta di autori inglesi pubblicata dalla M.F."
"Ma lei ha controllato sullo scaffale?"
(si, ho appena messo a soqquadro la libreria come neanche la Narcotici farebbe a casa di Keith Richards)
"Mi sembra di non averlo visto.."
"Come ha detto che si chiama?"
"Niù- Britisccc-Blènd. E' una raccolta di autori inglesi."
"Ah, ho capito". (tira fuori libro sulle balene. lo giuro, è successo.)
"Guardi, veramente è una raccolta di racconti".
"Mi segua".
(segue ricerca sul computer- rigorosamente un Vic20- al termine della quale, faticosamente, si raggiunge il risultato richiesto: il libro giaceva in cima ad un armadio che manco nel negozio di bacchette di Harry Potter, catalogato tra i pochi "libri in lingua originale" di cui la libreria era provvista)
Si, signor M. Fax. Mi rendo conto. Mi sarei anche potuto servire direttamente alla grande catena commerciale. Ma, mi creda, se fossi andato lì dopo essere andato nella piccola libreria, sarebbe successa un'altra scenetta del seguente tenore.
"Scusi? Sto cercando un libro chiamato Niù-Britisccc-Blènd. E' della M.F."
E dallo sguardo di odio profondo della commessa avrei compreso che colei che mi sta davanti, in salopette rossa e nera della F., è in realtà una laureata 110/110 e lode in lingue straniere, dotata di Toefl, First Certificate, invitata a pranzo da Charles, William ed Henry più volte durante gli anni di esperienza in Inghilterra, che si è messa a fare la commessa dopo aver buttato 10 anni della sua vita dietro ad un professore universitario che ha fatto prendere la cattedra, in rigoroso ordine meritocratico a: figli; amanti; figli degli amanti; figli di fratelli e sorelle; cugini dei bisnipoti; trisavoli della prozia del vicino di pianerottolo.
E lei, forte della sua preparazione, mi avrebbe risposto: "New British Blend? Ne abbiamo una sola copia, ma è prenotata da mia zia Genoveffa, mi spiace".
Mi scusi la prolissità, signor M. Fax, ma la prossima volta, il libro, me lo intitola semplicemente "Quanto sò bravi sti giovani inglesi?".
Antonio, 3.1.04
| link
| 0 comments
|
2.1.04
Un'altra Madeleine.
Stamattina ho sentito per radio la versione di "Waterloo Sunset" fatta dal Ducabianco. Mi è tornato in mente la prima volta che ho sentito questo pezzo. Ero in una trasferta milanese, e sulla tv francese davano un programma musicale. In uno dei duetti più improbabili che potessi pensare- Phil Collins e la mia adorata Suzanne Vega- i due si lanciavano in una versione della suddetta. Che canzone non è. E' capolavoro pop, è circa tre minuti di perfezione assoluta, è microcosmo di immagini e romanzo breve. Questo per dire che a volte anche una cover ha un suo ruolo pedagogico. Se non si hanno fratelli maggiori cui saccheggiare la collezione di dischi, se le radio non passano altro che ciarpame, anche la deludente versione di Devidbàui può essere utile, per fare scoprire a chi non la conosce una delle canzoni più belle di tutti i tempi.
Antonio, 2.1.04
| link
| 0 comments
|
..and her Walkman started to melt.
"Se Proust avesse avuto il walkman, la Recherche sarebbe stata lunga il doppio."
TomLab, che in fondo è un romanticone, ieri ha parlato di Madeleine musicali. Io ho una canzone che mi riporta al mio primo viaggio da solo fuori casa. Estate 1987, Worthing, prima vacanza studio, lo splendore dei 13 anni, la prima notte fuori casa lontano da mammà e papà, il figlio del padrone di casa che mette su il 45 giri di questa canzone. Non riesco ad evitare un brivido di libertà ogni volta che la sento. Che poi si tratti di "Shattered Dreams" dei Johnny Hates Jazz, mi rendo conto, aggrava la mia posizione un bel pò.
TomLab, che in fondo è un romanticone, ieri ha parlato di Madeleine musicali. Io ho una canzone che mi riporta al mio primo viaggio da solo fuori casa. Estate 1987, Worthing, prima vacanza studio, lo splendore dei 13 anni, la prima notte fuori casa lontano da mammà e papà, il figlio del padrone di casa che mette su il 45 giri di questa canzone. Non riesco ad evitare un brivido di libertà ogni volta che la sento. Che poi si tratti di "Shattered Dreams" dei Johnny Hates Jazz, mi rendo conto, aggrava la mia posizione un bel pò.
Antonio, 2.1.04
| link
| 0 comments
|
1.1.04
Il Concetto di Capodanno.
C'è chi sembra nutrire un profondo odio verso il capodanno. Personalmente, sono uno di quelli che ritiene che l'anno inizi a settembre e non a gennaio, quando si riprende a lavorare, ecc ecc. Per quest'anno, visto che il mio 2003 può agilmente essere così riassunto, sono disposto a fare un'eccezione.
C'è poi chi, come una delle mie più care amiche, ha l'animo artistico. E riassume la comune serata passata ieri così:
notte luminosa stelline e fuochi d'artificio notte di salti sul pavimento a
dire sì sì ancora vita tutti uguali tutti in un certo oblio di te di me di
lui di lei di quello che c'è stato di quello che ancora non è ancora
accaduto di quello che è finito di quello che desidero di quello che mi ha
fatto male di quello che mi manca di quello che c'è ancora da fare vino
bianco spumante limoncello brindisi dai calici alzati calici di ostie
sconsacrate solitudine e coro solitudine e amore gatta matta che dorme con
occhi spalancati gatta che ci guarda e non sorride gatta grigia perlata che
sei così bella un istante pieno di vita un istante di vita a godere la danza
a godere questo niente che siamo senza progetto senza proiezione senza
volere altro istante di vita pieno che sta unendo me te lui lui lei lui lei
non voglio pensare non voglio altro niente niente altro mi gira la testa mi
gira un po' la testa ma ho brindato, ho sorriso, ho riso, sono stata
abbracciata, ho sentito voci, ho guardato il cielo trapunto di luci, ho
guardato il cielo che pioveva solo luci, sì vado a dormire contenta
C'è poi chi, come una delle mie più care amiche, ha l'animo artistico. E riassume la comune serata passata ieri così:
notte luminosa stelline e fuochi d'artificio notte di salti sul pavimento a
dire sì sì ancora vita tutti uguali tutti in un certo oblio di te di me di
lui di lei di quello che c'è stato di quello che ancora non è ancora
accaduto di quello che è finito di quello che desidero di quello che mi ha
fatto male di quello che mi manca di quello che c'è ancora da fare vino
bianco spumante limoncello brindisi dai calici alzati calici di ostie
sconsacrate solitudine e coro solitudine e amore gatta matta che dorme con
occhi spalancati gatta che ci guarda e non sorride gatta grigia perlata che
sei così bella un istante pieno di vita un istante di vita a godere la danza
a godere questo niente che siamo senza progetto senza proiezione senza
volere altro istante di vita pieno che sta unendo me te lui lui lei lui lei
non voglio pensare non voglio altro niente niente altro mi gira la testa mi
gira un po' la testa ma ho brindato, ho sorriso, ho riso, sono stata
abbracciata, ho sentito voci, ho guardato il cielo trapunto di luci, ho
guardato il cielo che pioveva solo luci, sì vado a dormire contenta
Antonio, 1.1.04
| link
| 0 comments
|
Fashion Victim.
Oggi vanno di moda le occhiaie alla zuava.
Antonio, 1.1.04
| link
| 0 comments
|